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1972,
Jazz,
McCoy Tyner,
Piano Jazz,
Progressive Jazz
Il miglior disco di Tyner, quello che più lo ha rappresentato nel tempo. Il pianista di Philadelphia mette a punto qui dentro certe lezioni di sonorità etniche dell’ex partner John Coltrane con il quale ha condiviso episodi esaltanti come “ A Love Supreme “, “ Ascension “ e i leggendari concerti al Village Vanguard. Col lui un gruppo formato dal sassofonista Sonny Fortune , seguace di Coltrane, che farà parte poi della banda elettrica di Miles Davis, il batterista Alphonze Mouzon già collaboratore dei Weather Report e il bassista Calvin Hill . Quattro musicisti dotati con un grande impatto ritmico e slancio solistico incredibile. La title track è una lunga suite circa 23 minuti dove c’ tutto il mondo dell’artista e il suo punto di arrivo: flauti etnici, ampi arpeggi di pianoforte che diventano imperiosi, tappeto incessante di percussioni , assolo al sax soprano di Fortune, trame ritmiche che esplodono letteralmente nel finale. Due temi intimi e toccanti sono “ Ebony Queen “ dedicata alla moglie Aisha mentre “ A Prayer For My Family “ un ringraziamento alla sua famiglia che l’aveva sostenuto come uomo. “ Valley Of Life “ è un brano ipnotico che vede Tyner al koto, uno strumento a corde giapponese con cui è ritratto in copertina, mentre gli altri musicisti variano spesso i loro moduli specialmente Sonny Fortune al flauto . Il mood si fa emozionate in” Rebirth “ col pianoforte in tensione di Tyner è il sax contralto rovente di Fortune. Da sottolineare in questo album il grande lavoro di Mouzon che, oltre alla batteria, è qui in veste di trombettista, sassofonista e percussionista.
Personnel: McCoy Tyner (piano, koto, flute, percussion); Sonny Fortune (soprano & alto saxophones, flute); Alphonse Mouzon (trumpet, reeds, drums, percussion); Calvin Hill (reeds, bass, percussion).
Il miglior disco di Tyner, quello che più lo ha rappresentato nel tempo. Il pianista di Philadelphia mette a punto qui dentro certe lezioni di sonorità etniche dell’ex partner John Coltrane con il quale ha condiviso episodi esaltanti come “ A Love Supreme “, “ Ascension “ e i leggendari concerti al Village Vanguard. Col lui un gruppo formato dal sassofonista Sonny Fortune , seguace di Coltrane, che farà parte poi della banda elettrica di Miles Davis, il batterista Alphonze Mouzon già collaboratore dei Weather Report e il bassista Calvin Hill . Quattro musicisti dotati con un grande impatto ritmico e slancio solistico incredibile. La title track è una lunga suite circa 23 minuti dove c’ tutto il mondo dell’artista e il suo punto di arrivo: flauti etnici, ampi arpeggi di pianoforte che diventano imperiosi, tappeto incessante di percussioni , assolo al sax soprano di Fortune, trame ritmiche che esplodono letteralmente nel finale. Due temi intimi e toccanti sono “ Ebony Queen “ dedicata alla moglie Aisha mentre “ A Prayer For My Family “ un ringraziamento alla sua famiglia che l’aveva sostenuto come uomo. “ Valley Of Life “ è un brano ipnotico che vede Tyner al koto, uno strumento a corde giapponese con cui è ritratto in copertina, mentre gli altri musicisti variano spesso i loro moduli specialmente Sonny Fortune al flauto . Il mood si fa emozionate in” Rebirth “ col pianoforte in tensione di Tyner è il sax contralto rovente di Fortune. Da sottolineare in questo album il grande lavoro di Mouzon che, oltre alla batteria, è qui in veste di trombettista, sassofonista e percussionista.Mauro Ronconi
Personnel: McCoy Tyner (piano, koto, flute, percussion); Sonny Fortune (soprano & alto saxophones, flute); Alphonse Mouzon (trumpet, reeds, drums, percussion); Calvin Hill (reeds, bass, percussion).
Tracks: 1. Ebony Queen 2. Prayer for My Family, A 3. Valley of Life 4. Rebirth 5. Sahara
Spoiler :
mp3@320
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1967,
Jazz,
McCoy Tyner,
Piano Jazz,
Post-Bop
McCoy Tyner è senza dubbio uno dei pianisti più influenti e carismatici della scena contemporanea. I suoi accordi sofisticati e il tocco particolarmente delicato fa di lui un erede moderno di Art Tatum. Influenzato in maniera indelebile da John Coltrane con cui ha collaborato in alcuni tra i più importanti dischi della storia jazz come My Favorite Things e A Love Supreme, ha saputo sviluppare in seguito uno stile personale e originale, inventando tra l'altro il modale al pianoforte. "The Real McCoy" inciso nel 1967 per l'etichetta Blue Note è senza dubbio il suo disco migliore, realizzato con la collaborazione di Joe Henderson, Ron Carter e Elvin Jones, Tyner firma i cinque brani contenuti nell'album, i quali diventeranno tutti degli standard.
Personnel:
McCoy Tyner - piano
Joe Henderson - tenor saxophone
Ron Carter - bass
Elvin Jones - drums
Tracklist:
1. Passion Dance
2. Contemplation
3. Four by Five
4. Search for Peace
5. Blues on the Corner
McCoy Tyner è senza dubbio uno dei pianisti più influenti e carismatici della scena contemporanea. I suoi accordi sofisticati e il tocco particolarmente delicato fa di lui un erede moderno di Art Tatum. Influenzato in maniera indelebile da John Coltrane con cui ha collaborato in alcuni tra i più importanti dischi della storia jazz come My Favorite Things e A Love Supreme, ha saputo sviluppare in seguito uno stile personale e originale, inventando tra l'altro il modale al pianoforte. "The Real McCoy" inciso nel 1967 per l'etichetta Blue Note è senza dubbio il suo disco migliore, realizzato con la collaborazione di Joe Henderson, Ron Carter e Elvin Jones, Tyner firma i cinque brani contenuti nell'album, i quali diventeranno tutti degli standard. Personnel:
McCoy Tyner - piano
Joe Henderson - tenor saxophone
Ron Carter - bass
Elvin Jones - drums
Tracklist:
1. Passion Dance
2. Contemplation
3. Four by Five
4. Search for Peace
5. Blues on the Corner
Spoiler :
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