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A giudizio di molti il capolavoro di Shorter. Di sicuro il suo disco più avanzato: uno dei primi che si avventuravano sul terreno dei suoni elettrici, in una fase pionieristica in cui il jazz-rock era spesso assai vicino al free. Lo stesso Shorter non ha mai più osato tanto. Da notare l'uso spregiudicato delle due chitarre elettriche per lanciare schizzi di suono incandescente.







Supernova




Personnel:
Wayne Shorter - Saxophone, Sax (Soprano)
Chick Corea - Keyboards, Vibraphone
John McLaughlin - Guitar
Sonny Sharrock - Guitar
Walter Booker - Guitar
Miroslav Vitous - Bass
Jack DeJohnette - Drums
Airto Moreira - Percussion
Maria Booker - Vocals


Tracks:
1. Supernova
2. Sweet Pea
3. Dindi
4. Water Babies
5. Capricorn
6. More Than Human



Spoiler :
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Chiunque identifichi John McLaughlin con la fusion elettrica al testosterone della Mahavishnu Orchestra o con gli esperimenti jazz-rock accumulati nella sua lunga carriera dovrà ricredersi ascoltando questo disco,senz’altro il capolavoro del musicista inglese e uno dei dischi più riusciti dell’ultimo trentennio. Non è certo tra i suoi lavori più conosciuti, ma il chitarrista suona qui a livelli paragonabili a quelli da lui raggiunti nei dischi di Miles Davis, forse l’apice della sua carriera. […]

Jazz! Come comporre una discoteca di base - Boccadoro Carlo




Extrapolation



Personnel

John McLaughlin – guitar
Brian Odgers (incorrectly named "Odges" on the album notes) - bass
Tony Oxley – drums
John Surman – baritone and soprano saxophones


Track listing

All tracks were composed by John McLaughlin

1. "Extrapolation"
2. "It's Funny"
3. "Arjen's Bag"
4. "Pete the Poet"
5. "This Is for Us to Share"
6. "Spectrum"
7. "Binky's Beam"
8. "Really You Know"
9. "Two for Two"
10. "Peace Piece"



Spoiler :
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pas: sergingus
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Questo è il disco della svolta, dopo il quale la musica di Davis non sarà più uguale a prima.Due lunghi brani (anzi quattro accoppiati Shhh/Peaceful e In a silent way/It’s about that time) dall’andamento lento e meditativo per lasciare che le idee fluiscano libere da condizionamenti, senza coordinate pre-fissate in un gioco di incastri in parte ottenuto in fase di montaggio, cosa per l’epoca perlomeno originale.Davis comincia a recepire altre influenze, James Brown, il batterista Buddy Miles, il rock/soul/funky di Sly and the Family Stone e soprattutto Jimi Hendrix con il quale si parlò di un progetto comune. Tutto questo si riflette – seppur non ancora così fortemente come nel disco successivo – in In a silent way dove non c’è una vera e propria melodia ma una lunga serie di assoli che si stendono sul suono liquido e diafano ottenuto dal piano elettrico (ce ne sono ben tre all’opera) e bene si combinano con le insistite pulsioni ritmiche scandite da Holland e Williams e con il suono sciamanico della tromba di Davis. Completano la magia di un disco il cui ascolto lascia senza fiato il soprano di Shorter e la chitarra di McLaughlin che, arrivato solo da pochi giorni dall’Inghilterra, nessuno sapeva cosa avrebbe suonato.

Francesco Soliani – jazzer.it




In a Silent Way / It's About That Time




Personnel:
Miles Davis: trumpet
Herbie Hancock: electric piano
Chick Corea: electric piano
Wayne Shorter: tenor sax
Dave Holland: bass
Josef Zawinul: electric piano & organ
John McLaughlin: guitar
Tony Williams: drums

Tracks:
1. Shhh / Peaceful (Miles Davis)
2. In a Silent Way / It's About That Time (Josef Zawinul)



Spoiler :
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Se a livelli quantitativi la produzione di Sun Ra non ha mai avuto cali, gli anni ’60 sono stati particolarmente proficui in termini di qualità; vale sicuramente la pena accennare a dischi come Nothing is… (Esp-disk) e all’ottimo Outer spaceways incorporated (Black lion) prima di soffermarci un po’ più approfonditamente su questo Atlantis che chiude idealmente il decennio. Mai come in questo disco è evidente il dualismo della musica di Sun Ra: infatti i primi 5 brani – il “lato A” dell’LP per capirci – sono dei piccoli lavori dove troviamo Sun Ra da solo al Hohner clavinet (un modello di pianoforte elettrico di produzione tedesca) su uno stuolo di percussioni di evidente origine africana. Le atmosfere vanno da quelle più letargiche di Mu e Yucatan nella versione “Saturn”, al funk ante-literam di Lemuria, fino all’orgia percussiva di Yucatan nella versione “Impulse” (inserita nel 1973 quando quell’etichetta ha ripubblicato il disco) e di Bimini. Di tutt’altro tenore i quasi 22 minuti della suite Atlantis: ritorna l’Astro-infinity Arkestra al gran completo con il leader al Gibson Kalamazoo organ (quello di Manzarek dei Doors per capirsi) per produrre un coacervo sonoro di difficile decifrazione con continui cambiamenti di ritmo e tonalità. La materia musicale è densissima e lascia l’ascoltatore attonito, investito com’è da una massa quasi informe e senza punti di riferimento in un’astrazione quasi assoluta.

Francesco Soliani – jazzer.it










Personnel: Sun Ra (Clavinet, organ); Marshall Allen (flute, oboe, alto saxophone, percussion); Danny Thompson (flute, alto saxophone); Pat Patrick (flute, baritone saxophone, percussion); Robert Cummings (bass clarinet); Danny Davis (alto saxophone); John Gilmore (tenor saxophone, percussion); Wayne Harris, Ahk Tal Ebah (trumpet); Bob Northern (French horn, horns); Charles Stephens, Ali Hassan (trombone); C. Stephens, Chip Stephans (horns); James Jacson (drums, log drum, percussion); Clifford Jarvis, Bob Barry, Robert Barry (drums, percussion).



Tracks: 1. Mu 2. Lemuria 3. Yucatan - (Saturn version) 4. Yucatan - (Impulse version) 5. Bimini 6. Atlantis





Spoiler :
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Uno dei capolavori del movimento free-jazz. Il primo album registrato da Sanders dopo la morte del suo maestro John Coltrane a cui collaborano fra gli altri Lonnie Liston Smith, ex pianista di Gato Barbieri e il cantante e percussionista Leon Thomas che in seguito farà parte della band di Carlos Santana. Nato nel 1940 a Little Rock, Arkansas, Farrell Sanders inizia a studiare pianoforte , clarino e batteria per poi dedicarsi al sax tenore con il quale comincia a suonare con dei gruppi all’Università di Oakland. Dopo qualche anno si trasferì a New York e grazie all’interessamento di Don Cherry ottenne il suo primo ingaggio da professionista. Lì conobbe prima Sun Ra, con il quale lavorò a stretto contatto ( fu lui a soprannominarlo “ Pharoah “ cioè il “ Faraone “ ) e poi John Coltrane, la sua influenza musicale più importante , suonando nei suoi dischi di sperimentazione free-jazz " Ascension " e " Meditations ". Musicista geniale, estroso e creativo , Sanders realizzò due dischi “ Pharoah “ e “ Tauhid “, quest’ultimo considerato la sua vera opera prima , lavoro dove metteva in risalto l’interesse per la religione Hindu e le divinità egiziane. Musica coraggiosa diretta conseguenza del misticismo e la spiritualità dei lavori di Coltrane. Era il tempo che l’artista dichiarava : “ Più cerco dentro di me e più posso conoscere ciò che io sono e quali sono le radici dell’esistenza, perché Dio è uomo e perché l’uomo è Dio ”. L’autentico momento di partenza di questi concetti è “ Karma “, un viaggio di magnifico free-jazz o come coniato al tempo di spiritual-jazz costruito su due composizioni ” The Creator Has A Master Plan “ e “ Colors “, ma soprattutto la prima con le liriche di Leon Thomas, è una pietra miliare di musicalità libera dove il senso del ritmo e della melodia dell’artista viene intervallato da suoni frenetici, assolo di sax infuocati, il pianoforte di Liston Smith nervoso ed ammaliante. Sono quasi 33 minuti di sofferenza, di travaglio interiore, esplosioni di suoni, oasi di tranquillità e speranza, in un climax misterioso, spirituale, quasi insostenibile . Canta Thomas : " C’era una volta, quando la pace era sulla terra e le gioia e la felicità regnavano. Ogni uomo conosceva il suo valore. Nel mio cuore come desidero ardentemente il ritorno di quello spirito; e piango, mentre il tempo vola. C’è un posto dove l’amore splende in continuazione, e l’arcobaleno è l’ombra di una presenza divina, e il calore del suo amore illumina il cielo, e libera. Vieni con me, non ti accorgi. Il Creatore ha un piano supremo: pace e felicità per ogni uomo. Il Creatore ha fatto una sola preghiera: felicità su tutta la terra. “ E il sax suona con calma poi con impeto, l’assolo di flauto e le percussioni sono un magico fluire e rifluire, poi il piano si allarga melodioso e il basso determina il tempo e queste parole si spargono nell’aria. Questa composizione diventerà uno standand del jazz ripresa felicemente da gente come Don Cherry e Louis Armstrong. La seguente “ Colors “ con il contrabbasso di Ron Carter sono 5 minuti di meditazione, di pace, di liberazione e non poteva essere altrimenti, dopo aver ascoltato le suggestioni visionarie e cosmiche di quelle urla verso il cielo dove la risposta è solo nel cielo.

Mauro Ronconi





Track listing: 1. "The Creator Has a Master Plan" Part 1(Sanders, Thomas) 2. "The Creator Has a Master Plan" Part 2(Sanders, Thomas) 3. "Colors" (Sanders, Thomas)

Personnel: * Pharoah Sanders - Sax (Tenor) * Leon Thomas - Percussion / Vocals * Julius Watkins - French Horn * James Spaulding - Flute (on track 1) * Lonnie Liston Smith - Piano * Reggie Workman - Bass * Richard Davis - Bass (on track 1) * Ron Carter - Bass (on track 3) * Billy Hart - Drums (on track 1) * Freddie Waits - Drums (on track 3) * Nathaniel Bettis - Percussion (on track 1)




Spoiler :
vinyl rip flac
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Registrato in un sol giorno (26 gennaio 1968), questo lavoro è il simbolo del movimento free al bivio che rischia, da un momento all’altro, di cacciarsi in un vicolo cieco. Sheep guarda al jazz di cui ha sorpassato la definizione ingaggiando elementi cosmopoliti come Don Cherry e Sun Ra. Un chiaro segno dell’urgenza di rinnovamento improntata su lucidità di fraseggio e freschezza inventiva supportata da un nucleo di musicisti come Ron Carter, Roy Haynes e Jimmy Owens su tutti, che assecondano le imprevedibili esecuzioni del suo sax tenore. […] The Way Ahead ha un’opposta concezione di fondo: musica che si evolve sulle basi del passato senza cancellarlo, ma sviluppandolo. Fondamentale mediazione per un restauro.


1900-2000 Musica dal pianeta terra. Dal Jazz al Rock 200 CD da salvare/Mauro
Ronconi/Arcana


Fiesta





Personnel: Archie Shepp (tenor saxophone); Charles Davis (baritone saxophone); Jimmy Owens (trumpet); Grachan Moncur III (trombone); Walter Davis Jr., Dave Burrell (piano); Ron Carter, Walter Booker (bass); Beaver Harris, Roy Haynes (drums


Tracks:
01. Damn If I Know (The Stroller)
02. Frankenstein
03. Fiesta
04. Sophisticated Lady




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pass: sergingus