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1962,
Bop,
Jazz,
Mainstream Jazz,
Oscar Peterson,
Piano Jazz,
Recent
Gli appassionati di jazz sanno che gli anni '60 furono il periodo migliore per il Trio di Oscar Peterson. Indubbiamente è stato durante questo periodo che il pianista ed i suoi partners, Ray Brown al contrabbasso e Ed Thipgen alla batteria hanno riscosso i loro più grandi successi – e questo successo non è mai stato ripetuto con altre formazioni di musicisti. Uno degli album che emerse durante quel periodo fu proprio ‘Night Train’, un album che ancora oggi si trova in cima alle classifiche dei migliori in assoluto dell’intera storia del jazz. Come è giusto e doveroso per una formazione composta di musicisti di colore, il blues – dove affondano le radici del jazz Americano – è il cuore di questa musica. In aggiunta ad una serie di brani molto conosciuti, quest’album contiene ballate di straordinaria bellezza. E se non sentite correre un brivido lunga la vostra colonna vertebrale quando ascoltate 'Georgia On My Mind' oppure 'Hymn of Freedom', allora è tempo di farvi visitare da un dottore! Oltre a contenere i migliori pezzi di Peterson, l’album merita per la sua eccellente qualità tonale ed il suo alto standard di qualità di stampa. Ma tutto questo i fans lo sanno già! L’album è stato registrato da Val Valentin nel 1962 e prodotto dal deus ex machina del jazz Norman Granz
Personnel:
Oscar Peterson - piano
Ray Brown - double bass
Ed Thigpen - drums
Tracks:
1. "C Jam Blues"
2. " Night Train"
3. "Georgia on My Mind"
4. "Bags' Groove"
5. "Moten Swing"
6. "Easy Does It"
7. "The Honeydripper"
8. "Things Ain't What They Used to Be"
9. "I Got It Bad (and That Ain't Good)"
10. "Band Call"
11. "Hymn to Freedom
Gli appassionati di jazz sanno che gli anni '60 furono il periodo migliore per il Trio di Oscar Peterson. Indubbiamente è stato durante questo periodo che il pianista ed i suoi partners, Ray Brown al contrabbasso e Ed Thipgen alla batteria hanno riscosso i loro più grandi successi – e questo successo non è mai stato ripetuto con altre formazioni di musicisti. Uno degli album che emerse durante quel periodo fu proprio ‘Night Train’, un album che ancora oggi si trova in cima alle classifiche dei migliori in assoluto dell’intera storia del jazz. Come è giusto e doveroso per una formazione composta di musicisti di colore, il blues – dove affondano le radici del jazz Americano – è il cuore di questa musica. In aggiunta ad una serie di brani molto conosciuti, quest’album contiene ballate di straordinaria bellezza. E se non sentite correre un brivido lunga la vostra colonna vertebrale quando ascoltate 'Georgia On My Mind' oppure 'Hymn of Freedom', allora è tempo di farvi visitare da un dottore! Oltre a contenere i migliori pezzi di Peterson, l’album merita per la sua eccellente qualità tonale ed il suo alto standard di qualità di stampa. Ma tutto questo i fans lo sanno già! L’album è stato registrato da Val Valentin nel 1962 e prodotto dal deus ex machina del jazz Norman GranzBags' Groove
Personnel:
Oscar Peterson - piano
Ray Brown - double bass
Ed Thigpen - drums
Tracks:
1. "C Jam Blues"
2. " Night Train"
3. "Georgia on My Mind"
4. "Bags' Groove"
5. "Moten Swing"
6. "Easy Does It"
7. "The Honeydripper"
8. "Things Ain't What They Used to Be"
9. "I Got It Bad (and That Ain't Good)"
10. "Band Call"
11. "Hymn to Freedom
Spoiler :
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Cool,
Jazz,
Lester Young,
Mainstream Jazz,
Oscar Peterson,
Saxophone Jazz
Assieme con Coleman Hawkins Lester Young è stato uno dei grandi precursori ed innovatori del sax; personaggio anticonvenzionale per eccellenza, Young (detto “Pres”, ovvero “President”) aveva una concezione del tutto particolare nel suonare il suo strumento. In contrapposizione proprio ad Hawkins e al suo approccio “muscolare”, il saxofonista del Mississippi presentava un suono etereo e penetrante, sommessamente lirico senza fare ricorso al vibrato; le sue note erano libere da gabbie armoniche e le sue lunghe frasi erano un continuo gioco con il silenzio. In questo disco è possibile ascoltare il sax rarefatto di Young in contrapposizione al densissimo pianoforte di Oscar Peterson in un continuo affascinante gioco di vuoti e pieni. Splendide le ballad come On the sunny side of the street o I can’t give you anything but love, memorabile Tea for two con gli assoli, oltre che di Pres, di Peterson e dell’ottimo Barney Kessel.
Francesco Soliani – jazzer.it
Assieme con Coleman Hawkins Lester Young è stato uno dei grandi precursori ed innovatori del sax; personaggio anticonvenzionale per eccellenza, Young (detto “Pres”, ovvero “President”) aveva una concezione del tutto particolare nel suonare il suo strumento. In contrapposizione proprio ad Hawkins e al suo approccio “muscolare”, il saxofonista del Mississippi presentava un suono etereo e penetrante, sommessamente lirico senza fare ricorso al vibrato; le sue note erano libere da gabbie armoniche e le sue lunghe frasi erano un continuo gioco con il silenzio. In questo disco è possibile ascoltare il sax rarefatto di Young in contrapposizione al densissimo pianoforte di Oscar Peterson in un continuo affascinante gioco di vuoti e pieni. Splendide le ballad come On the sunny side of the street o I can’t give you anything but love, memorabile Tea for two con gli assoli, oltre che di Pres, di Peterson e dell’ottimo Barney Kessel.Francesco Soliani – jazzer.it
Personnel: Lester Young (vocals, tenor saxophone); Oscar Peterson (piano); Barney Kessel (guitar); Ray Brown (bass); J. C. Heard (drums). Tracks: 1 Ad Lib Blues 2 I Can't Get Started 3 Just You, Just 4 Almost Like Being in Love 5 Tea for Two 6 There Will Never Be Another You 7 Indiana, (Back Home Again in) 8 On The Sunny Side Of The Street 9 Stardust 10 I'm Confessin' 11 I Can't Give You Anything But Love 12 These Foolish Things 13 Two To Tango (It Takes) / Two To Tango (It Takes)
Spoiler :
MP3 @ 320 http://rapidshare.com/files/142849300/LYOPm.part1.rar http://rapidshare.com/files/142850862/LYOPm.part2.rar pass: connoc
1957,
Bop,
Jazz,
Mainstream Jazz,
Quincy Jones,
West Coast Jazz
Chi pensa a Quincy Jones solo come all’autore di pop hits anni ’80 o come produttore dell'album più venduto della storia, Thriller di Michael Jackson, ascolti questo "This Is How I Feel About Jazz", l'album che ne segnò il debutto discografico. Troverà dell'ottimo jazz orchestrale (composto in parte dallo stesso Jones), impreziosito dalla presenza di musicisti del calibro di: Phil Woods, Hank Jones, Charlie Mingus, Art Farmer. A più di cinquant'anni dalla sua pubblicazione il disco rimane tuttora godibilissimo.
Chi pensa a Quincy Jones solo come all’autore di pop hits anni ’80 o come produttore dell'album più venduto della storia, Thriller di Michael Jackson, ascolti questo "This Is How I Feel About Jazz", l'album che ne segnò il debutto discografico. Troverà dell'ottimo jazz orchestrale (composto in parte dallo stesso Jones), impreziosito dalla presenza di musicisti del calibro di: Phil Woods, Hank Jones, Charlie Mingus, Art Farmer. A più di cinquant'anni dalla sua pubblicazione il disco rimane tuttora godibilissimo.Walkin'
Tracks:
1 Walkin'
2 A Sleepin' Bee
3 Sermonette
4 Stockholm Sweetnin'
5 Evening in Paris
6 Boo's Bloos
Spoiler :
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Pass: sergingus
Pass: sergingus
1957,
Ben Webster,
Jazz,
Mainstream Jazz
Ben Webster (1909-1973) è stato, senza dubbio, uno dei sassofonisti tenore più importanti e influenti della storia del jazz. Questo album contiene una delle sue migliori collaborazioni con Oscar Peterson, che il sassofonista ha spesso indicato come il suo accompagnatore preferito. Hanno registrato per la prima volta assieme nel 1952, nel corso di una all- star jam session organizzata in studio da Norman Granz, che comprendeva alcuni dei migliori musicisti jazz in circolazione, come Charlie Parker, Johnny Hodges, Benny Carter e Flip Phillips. Webster e Peterson registrarono poi molti album insieme durante gli anni Cinquanta, quando entrambi lavoravano per "Jazz at the Philharmonic" di Norman Granz. Dopo di che avrebbero continuato a suonare e registrare insieme in diverse occasioni e in diversi contesti. In una di queste session hanno dato vita a uno dei migliori album in studio di Ben Webster; Soulville, Webster firma due brani, la title track e "Late Date," le altre canzoni sono degli standard, dove spicca la bellissima ballad "Time on My Hands", inoltre in questo CD ci sono tre bonus track, dove curiosamente Webster suona il pianoforte (suo primo strumento).
Personnel: Ben Webster (tenor saxophone, piano); Oscar Peterson (piano); Herb Ellis (guitar); Ray Brown (bass); Stan Levey (drums).
Tracks: 1. Soulville 2. Late Date 3. Time on My Hands 4. Lover, Come Back to Me 5. Where Are You? 6. Makin' Whoopee 7. Ill Wind 8. Who? - (bonus track) 9. Boogie Woogie - (bonus track) 10. Roses of Picardy - (bonus track)
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Personnel: Ben Webster (tenor saxophone, piano); Oscar Peterson (piano); Herb Ellis (guitar); Ray Brown (bass); Stan Levey (drums).
Tracks: 1. Soulville 2. Late Date 3. Time on My Hands 4. Lover, Come Back to Me 5. Where Are You? 6. Makin' Whoopee 7. Ill Wind 8. Who? - (bonus track) 9. Boogie Woogie - (bonus track) 10. Roses of Picardy - (bonus track)
Spoiler :
mp3@320
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1945,
Cool,
Hot Topic,
Jazz,
Lester Young,
Mainstream Jazz,
Swing
Willis Lester Young, soprannominato "Prez", il presidente, è stato uno dei più grandi innovatori del sax tenore e, al pari di giganti come Coleman Hawkins e John Coltrane, uno dei più importanti di tutti i tempi. Il suo stile, caratterizzato da un suono soft e armonie sofisticate (in netto contrasto con l'approccio aggressivo di Hawkins) ha influenzato diverse generazioni di sassofonisti, da Art Pepper e Dexter Gordon a Lee Konitz e Stan Getz. Praticamente è stato il padre del jazz moderno creando un modello che neanche John Coltrane ha potuto ignorare.
Willis Lester Young, soprannominato "Prez", il presidente, è stato uno dei più grandi innovatori del sax tenore e, al pari di giganti come Coleman Hawkins e John Coltrane, uno dei più importanti di tutti i tempi. Il suo stile, caratterizzato da un suono soft e armonie sofisticate (in netto contrasto con l'approccio aggressivo di Hawkins) ha influenzato diverse generazioni di sassofonisti, da Art Pepper e Dexter Gordon a Lee Konitz e Stan Getz. Praticamente è stato il padre del jazz moderno creando un modello che neanche John Coltrane ha potuto ignorare.Treccani, l'enciclopedia italiana
Young, Lester Willis
Enciclopedie on line
Young, Lester Willis. - Sassofonista statunitense (Woodville, Mississippi, 1909 - New York 1959). Dedicatosi dapprima alla batteria e al sassofono contralto, fece parte di numerose orchestre (tra cui quella di C. Basie, 1936-40), passando poi al sassofono tenore. Tenorsassofonista dalla sonorità e dallo stile originalissimi, anticipatore di una scuola moderna del sassofono, esercitò profonda influenza sugli sviluppi del jazz (be-bop, cool jazz), fornendo un modello a C. Parker. La sua figura è stata rievocata nel film Round midnight (1986).
Leggi tuttoPersonnel: Lester Young (tenor saxophone); Helen Humes (vocals); Willie Smith (alto saxophone); Maxwell Davis (tenor saxophone); Howard McGhee, Shorty McConnell (trumpet); Vic Dickenson (trombone); Dodo Marmarosa, Nat Cole, Wesley Jones, Joe Albany, Argonne "Sadik Hakim" Thornton, Gene DiNovi, Jimmy Bunn (piano); Irving Ashby, Fred Lacey, Nasir Barakaat, Chuck Wayne, Dave Barbour (guitar); Red Callender, Curtis Counce, Rodney Richardson, Ted Briscoe, Curly Russell, Junior Rudd (bass); Henry Tucker, Johnny Otis, Chico Hamilton, Lyndell Marshall, Roy Haynes, Tiny Kahn (drums).
Producers: Norman Granz, Leonard Feather.
Producers: Norman Granz, Leonard Feather.
Lester Young - The Complete Aladdin Recordings [disc 1]\ (18)
01. Indiana
02. I Can't Get Started
03. Tea For Two
04. Body And Soul
05. D. B. Blues
06. Lester Blows Again
07. These Foolish Things
08. Jumpin' At Mesner's
09. It's Only A Paper Moon
10. After You've Gone
11. Lover Come Back To Me
12. Jammin' With Lester
13. You're Driving Me Crazy
14. New Lester Leaps In
15. Lester's Be Bop Boogie
16. She's Funny That Way
17. Sunday
18. S. M. Blues
Lester Young - The Complete Aladdin Recordings [disc 2]\ (22)
01. Jumpin' with Symphony Sid [1946]
02. No Eyes Blues [1946]
03. Sax-O-Be-Bop [1946]
04. On the Sunny Side of the Street [1946]
05. Easy Does It [1947]
06. Easy Does It [alt. take, 1947]
07. Movin' with Lester [1947]
08. One o'Clock Jump [1947]
09. Jumpin' at the Woodside [1947]
10. I'm Confessin' [1947]
11. Lester Smooths It Out [1947]
12. Just Cooling [1947]
13. Tea for Two [1947]
14. East of the Sun [1947]
15. The Sheik of Araby [1947]
16. Something to Remember You By [1947]
17. Riffin' Without Helen [1945]
18. Please Let Me Forget [1945]
19. He Don't Love Me Anymore [1945]
20. Pleasing Man Blues [1945]
21. See See Rider [1945]
22. It's Better to Give than Receive [1945]
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pass: sergingus
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1939,
Bop,
Coleman Hawkins,
Jazz,
Mainstream Jazz
Coleman Hawkins, soprannominato “Bean” e “Hawk” è stato il primo solista importante a servirsi del sax tenore in un orchestra jazz. Inizia la carriera da professionista nei Jazz Hounds di Mamie Smithh e nel 1923, tappa fondamentale nella sua vita, entra nell’orchestra di Fletcher Henderson, dove vi resta fino al 1934. Dal 1934 al 1939 è attivo in Europa, dove incide e suona con i più importanti musicisti europei e americani espatriati (Stéphane Grappelli, Django Reinhardt ecc.). Alla vigilia della seconda guerra mondiale torna negli Stati Uniti e incide “Body and Soul” uno dei più grandi best seller della musica jazz e un capolavoro assoluto. Hawkins ha scritto pagine importanti della storia del jazz , ha suonato con tutti i più grandi musicisti della sua epoca, da Bessie Smithe e Duke Ellington a Thelonious Monk e Miles Davis e la sua influenza stilistica appare evidente su musicisti come; Ben webster, Chu Berry, Sonny Rollins,Archie Sheep e molti altri ancora.
Coleman Hawkins, soprannominato “Bean” e “Hawk” è stato il primo solista importante a servirsi del sax tenore in un orchestra jazz. Inizia la carriera da professionista nei Jazz Hounds di Mamie Smithh e nel 1923, tappa fondamentale nella sua vita, entra nell’orchestra di Fletcher Henderson, dove vi resta fino al 1934. Dal 1934 al 1939 è attivo in Europa, dove incide e suona con i più importanti musicisti europei e americani espatriati (Stéphane Grappelli, Django Reinhardt ecc.). Alla vigilia della seconda guerra mondiale torna negli Stati Uniti e incide “Body and Soul” uno dei più grandi best seller della musica jazz e un capolavoro assoluto. Hawkins ha scritto pagine importanti della storia del jazz , ha suonato con tutti i più grandi musicisti della sua epoca, da Bessie Smithe e Duke Ellington a Thelonious Monk e Miles Davis e la sua influenza stilistica appare evidente su musicisti come; Ben webster, Chu Berry, Sonny Rollins,Archie Sheep e molti altri ancora.track list
1. Meet Doctor Foo
2. Fine Dinner
3. She's Funny That Way
4. Body and Soul
5. When Day Is Done
6. The Sheik of Araby
7. My Blue Heaven
8. Bouncing With Bean
9. Say It Isn't So
10. Spotlite
11. April in Paris
12. How Strange
13. Half Step Down, Please
14. Angel Face
15. There Will Never Be Another You
16. The Bean Stalks Again
17. Body and Soul
18. I Love Paris
19. Under Paris Skies
Spoiler :
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pass: gormenghast
pass: gormenghast
1955,
Erroll Garner,
Jazz,
Mainstream Jazz,
Piano Jazz
Improvvisazione, swing, un repertorio di standard a presa rapida , qualche brano composto per l’occasione ( “ Mambo Carmel “ ) , uso geniale della dinamica ed infine una foto di copertina ad effetto. Così nasce uno dei dischi più venduti nella storia del jazz. Registrato live il 19 settembre 1955 a Carmel, costa californiana, in una chiesa sconsacrata , con una sezione ritmica formata dal batterista Denzil Best e il contrabbassista Eddie Calhoun, questo album è il capolavoro assoluto di Errol Garner da Pittsburgh. La dimensione dal vivo era la più congeniale , si poteva apprezzare anche quella carica umorale che gli proveniva dal suo maestro Fats Waller, al quale il suo pianismo continuamente richiamava. Questo anche nella mimica che assumeva , specialmente col viso quando improvvisava o nel mormorio di accompagnamento vocale che rappresentava un naturale background dell’invenzione, del capriccio. Un pianista dallo stile personalissimo , venerato dal suo pubblico , stimato da Monk e George Shearing, era inarrivabile anche nelle ballads dove il tempo lento e scandito gli consentiva una più meditata costruzione della frase musicale e la possibilità di lasciarsi andare più liberamente. Malgrado molti lo vorrebbero collocare in solitudine, diversi musicisti hanno cercato in lui un modello da seguire, da McCoy Tyner a Herbie Hancock, da Ahmad Jamal a Red Garland fino a Michel Petrucciani.
Mauro Ronconi
Mauro Ronconi
Personnel
Denzil Best; Drums
Eddie Calhoun; Bass
Erroll Garner; Piano
Track List
1. I'll Remember April
2. Teach Me Tonight
4. Autumn Leaves
5. It's All Right with Me
6. Red Top
7. April in Paris
8. They Can't Take That Away from Me
9. How Could You Do a Thing Like That to Me
10. Where or When
11. Erroll's Theme
Spoiler :
mp3@320kbps
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1959,
Bop,
Mainstream Jazz,
Oscar Peterson,
Piano Jazz
Principe incontrastato del virtuosismo pianistico, Oscar Peterson ha sempre diviso critica e pubblico, ma il suo reale valore artistico è indubbio perché per quanti effettismi e barocchismi dimorano nel suo solismo , Peterson instaura subito un elettrizzante rapporto con l’ascoltatore . Questa celebre incisione prodotta da Norman Granz propone una successione entusiasmante degli standard di Cole Porter e sintetizza perfettamente tutti i pregi del più elegante seguace dell’estetica di Art Tatum.
Track List
Principe incontrastato del virtuosismo pianistico, Oscar Peterson ha sempre diviso critica e pubblico, ma il suo reale valore artistico è indubbio perché per quanti effettismi e barocchismi dimorano nel suo solismo , Peterson instaura subito un elettrizzante rapporto con l’ascoltatore . Questa celebre incisione prodotta da Norman Granz propone una successione entusiasmante degli standard di Cole Porter e sintetizza perfettamente tutti i pregi del più elegante seguace dell’estetica di Art Tatum.Mauro Ronconi
Ray Brown - double bass
Oscar Peterson - piano
Ed Thigpen - drums
Track List
01- In the still of the night
02- It's all right with me
03- Love for sale
04- Just one of those things
05- I've got You under my skin
06- Every time we say goodbye
07- Night and day
08- Easy to love
09- why can't You behave
10- I love Paris
11- I concentrate in You
12- It's de-lovely
Spoiler :
320@kbps
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