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1954,
Benny Goodman,
Big Band,
Billy May,
Bobby Sherwood,
Charlie Barnet,
Dizzy Gillespie,
Duke Ellington,
Maynard Ferguson,
Ray Anthony,
Sam Donahue,
Stan Kenton,
Swing,
Woody Herman
"Il jazz più emozionante è quello suonato da una big band", così scrive Woody Herman nel retro della copertina del disco. Undici brani eseguiti magistralmente da altrettante big band, tra cui spiccano quelle di Dizzy Gillespie, Benny Goodman, Duke Ellington e Billy May. In totale più di 250 musicisti che eseguono brani che vanno da "Cottontail" di Bobby Sherwood del 1945 a "Hi-Fi"di Billy May del 1954. Un autentico gioiello, “Battle Of The Big Bands” è il disco ideale per capire lo spirito delle big band.
Benny Goodman (clarinet, leader)
Billy May (leader)
Bobby Sherwood (trumpet, leader)
Charlie Barnet (sax, leader)
Dizzy Gillespie (trumpet, leader)
Duke Ellington (piano, leader)
Maynard Ferguson (trumpet, leader)
Ray Anthony (trumpet, leader)
Sam Donahue (sax, leader)
Stan Kenton (leader)
Woody Herman (sax, leader)
Tracks:
01. Jolly Rogers
02. Air Express
03. What's New
04. Carambola
05. Undercurrent Blues
06. Cottontail
07. Keeper Of The Flame
08. Pan Americana
09. Hi-Fi
10. Gypsy Love Song
11. Flying Home
"Il jazz più emozionante è quello suonato da una big band", così scrive Woody Herman nel retro della copertina del disco. Undici brani eseguiti magistralmente da altrettante big band, tra cui spiccano quelle di Dizzy Gillespie, Benny Goodman, Duke Ellington e Billy May. In totale più di 250 musicisti che eseguono brani che vanno da "Cottontail" di Bobby Sherwood del 1945 a "Hi-Fi"di Billy May del 1954. Un autentico gioiello, “Battle Of The Big Bands” è il disco ideale per capire lo spirito delle big band.Benny Goodman (clarinet, leader)
Billy May (leader)
Bobby Sherwood (trumpet, leader)
Charlie Barnet (sax, leader)
Dizzy Gillespie (trumpet, leader)
Duke Ellington (piano, leader)
Maynard Ferguson (trumpet, leader)
Ray Anthony (trumpet, leader)
Sam Donahue (sax, leader)
Stan Kenton (leader)
Woody Herman (sax, leader)
Tracks:
01. Jolly Rogers
02. Air Express
03. What's New
04. Carambola
05. Undercurrent Blues
06. Cottontail
07. Keeper Of The Flame
08. Pan Americana
09. Hi-Fi
10. Gypsy Love Song
11. Flying Home
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pass: sergingus
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1957,
Big Band,
Count Basie,
Jazz,
Swing
Uno dei momenti più riusciti e consapevoli della musica jazz. Basie coraggiosamente, si rinnova senza inquinare il suo strepitoso e ossequiato passato. The Complete Atomic Basie è una vera bomba di devastante potenza swingante. L'orchestra di Basie, una delle macchine più perfette del jazz, alle prese con le composizioni di Neal Hefti in un lavoro destinato a fare la storia ed a modificare sostanzialmente il mainstream americano degli anni '60 elevandolo a vertici di assoluta consistenza. [...] Con questo album Basie chiude il cerchio e si mantiene in sintonia con gli scenari moderni regalandoci sequenze orchestrali indimenticabili che esprimono la creatività di un uomo avanti anni luce.
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1900-2000 Musica dal pianeta terra. Dal Jazz al Rock 200 CD da salvare/Mauro Ronconi/Arcana
1900-2000 Musica dal pianeta terra. Dal Jazz al Rock 200 CD da salvare/Mauro Ronconi/Arcana
Whirly-Bird
Personnel: Count Basie (piano); Joe Williams (vocals); Wendell Culley, Snooky Young, Thad Jones, Joe Newman (trumpet); Henry Coker, Al Grey, Benny Powell (trombone); Marshall Royal, Frank Wess, Eddie "Lockjaw" Davis, Frank Foster, Charles Fowlkes (reeds); Freddie Green (guitar); Eddie Jones (bass); Sonny Payne (drums).
Count Basie - The Complete Atomic Basie\ (16)
01. The Kid From Red Bank
02. Duet
03. After Supper
04. Flight Of The Foo Birds
05. Double-O
06. Teddy The Toad
07. Whirly-Bird
08. Midnite Blue
09. Splanky
10. Fantail
11. Li'l Darlin'
12. Silks And Satins (Bonustrack)
13. Sleepwalker's Serenade (Alternative Take) Bonustrack
14. Sleepwalker's Serenade (Bonustrack)
15. The Late Late Show (Bonustrack)
16. The Late Late Show (Vocal Version) Bonustrack
Spoiler :
flac
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1956,
Big Band,
Count Basie,
Jazz,
Swing
All’epoca della sua uscita, la Count Basie band ottenne un grande successo con l'album April in Paris, in un momento in cui la band ne aveva davvero bisogno. Con la crescente popolarità del Bebop e cool jazz, (e del rock & roll, poco dopo), sostenere una big band era diventato estremamente difficile. Basie stesso aveva dovuto rinunciarvi per un po 'di tempo nel 1950, smantellando l'orchestra e suonando solo con un piccolo gruppo. Tuttavia, un paio di album ben particolarmente riusciti nella metà degli anni Cinquanta gli diedero la possibilità di andare avanti con la sua amata orchestra. Uno di questi LP è il celebre Atomic Mr. Basie, con le canzoni e gli arrangiamenti di Neal Hefti. L'altro, registrato un anno prima, è appunto April in Paris, che contiene anche un brano composto e arrangiato da Hefti. Tuttavia, l'album è conosciuto soprattutto per il brano omonimo - una straordinaria rilettura del noto brano firmata dall’organista Wild Bill Davis.
http://www.egeamusic.com
Personnel:
Count Basie - piano
Frank Wess - clarinet, flute, alto saxophone, tenor saxophone
Marshall Royal - clarinet, alto saxophone
Frank Foster - clarinet, tenor saxophone
Charlie Fowlkes - baritone saxophone
Thad Jones, Wendell Culley, Reunald Jones, Joe Newman - trumpet
Henry Coker, Benny Powell, Bill Hughes - trombone
Freddie Green - guitar
Eddie Jones - bass
Sonny Payne - drums
Jose Mangual, Ubaldo Nieto - percussion
Tracks:
01 "April in Paris" (Vernon Duke and E.Y. "Yip" Harburg, arr. William "Wild Bill" Davis)
02 "Corner Pocket" (Freddie Green)
03 "Didn't You?" (Frank Foster)
04 "Sweetie Cakes" (Ernest Brooks Wilkins)
05 "Magic" (Frank Wess) –
06 "Shiny Stockings" (Foster)
07 "What am I Here For?" (Duke Ellington and Frankie Laine, arr. Foster)
08 "Midgets" (Joe Newman)
09 "Mambo Inn" (Mario Bauzá, Edgar Melvin Sampson and Bobby Woodlen)
10 "Dinner with Friends" (Neal Hefti)
All’epoca della sua uscita, la Count Basie band ottenne un grande successo con l'album April in Paris, in un momento in cui la band ne aveva davvero bisogno. Con la crescente popolarità del Bebop e cool jazz, (e del rock & roll, poco dopo), sostenere una big band era diventato estremamente difficile. Basie stesso aveva dovuto rinunciarvi per un po 'di tempo nel 1950, smantellando l'orchestra e suonando solo con un piccolo gruppo. Tuttavia, un paio di album ben particolarmente riusciti nella metà degli anni Cinquanta gli diedero la possibilità di andare avanti con la sua amata orchestra. Uno di questi LP è il celebre Atomic Mr. Basie, con le canzoni e gli arrangiamenti di Neal Hefti. L'altro, registrato un anno prima, è appunto April in Paris, che contiene anche un brano composto e arrangiato da Hefti. Tuttavia, l'album è conosciuto soprattutto per il brano omonimo - una straordinaria rilettura del noto brano firmata dall’organista Wild Bill Davis. http://www.egeamusic.com
Personnel:
Count Basie - piano
Frank Wess - clarinet, flute, alto saxophone, tenor saxophone
Marshall Royal - clarinet, alto saxophone
Frank Foster - clarinet, tenor saxophone
Charlie Fowlkes - baritone saxophone
Thad Jones, Wendell Culley, Reunald Jones, Joe Newman - trumpet
Henry Coker, Benny Powell, Bill Hughes - trombone
Freddie Green - guitar
Eddie Jones - bass
Sonny Payne - drums
Jose Mangual, Ubaldo Nieto - percussion
Tracks:
01 "April in Paris" (Vernon Duke and E.Y. "Yip" Harburg, arr. William "Wild Bill" Davis)
02 "Corner Pocket" (Freddie Green)
03 "Didn't You?" (Frank Foster)
04 "Sweetie Cakes" (Ernest Brooks Wilkins)
05 "Magic" (Frank Wess) –
06 "Shiny Stockings" (Foster)
07 "What am I Here For?" (Duke Ellington and Frankie Laine, arr. Foster)
08 "Midgets" (Joe Newman)
09 "Mambo Inn" (Mario Bauzá, Edgar Melvin Sampson and Bobby Woodlen)
10 "Dinner with Friends" (Neal Hefti)
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pas: sergingus
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1937,
Art Tatum,
Jazz,
Piano Jazz,
Swing
Art Tatum era un’artista fuori dal comune, un pianista dotato di un enorme talento e di una tecnica insuperabile, che riuniva in se gli stili di Fats Waller ed Earl Hines. Nato quasi cieco, acquisisce una certa formazione musicale studiando pianoforte in un istituto di Toledo, il resto lo impara da se. Per alcuni era soltanto un geniale pianista da bar, ma il suo stile ha ispirato fortemente artisti come Powell e Tristano. Piano Starts Here è una raccolta che contiene quattro performance da solista registrate agli inizi della sua carriera (nel 1930) e tutto il resto sono tracce live del 1949, brani che ci fanno capire quanto Art Tatum fosse più avanti rispetto alla sua epoca.
Musicians: Art Tatum (solo piano)
Tracks 1-4 March 21, 1933
Tracks 5-13 Recorded live in the spring of 1949, at the 'Just Jazz'
Art Tatum era un’artista fuori dal comune, un pianista dotato di un enorme talento e di una tecnica insuperabile, che riuniva in se gli stili di Fats Waller ed Earl Hines. Nato quasi cieco, acquisisce una certa formazione musicale studiando pianoforte in un istituto di Toledo, il resto lo impara da se. Per alcuni era soltanto un geniale pianista da bar, ma il suo stile ha ispirato fortemente artisti come Powell e Tristano. Piano Starts Here è una raccolta che contiene quattro performance da solista registrate agli inizi della sua carriera (nel 1930) e tutto il resto sono tracce live del 1949, brani che ci fanno capire quanto Art Tatum fosse più avanti rispetto alla sua epoca.Musicians: Art Tatum (solo piano)
Tracks 1-4 March 21, 1933
Tracks 5-13 Recorded live in the spring of 1949, at the 'Just Jazz'
Tracks: 1. Tea For Two 2. St. Louis Blues 3. Tiger Rag 4. Sophisticated Lady 5. How High The Moon 6. Humoresque 7. Someone To Watch Over Me 8. Yesterdays 9. I Know That You Know 10. Willow Weep For Me 11. Tatum Pole Boogie 12. The Kerry Dance 13. The Man I Love
Spoiler :
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1947,
1953,
Django Reinhardt,
Guitar Jazz,
Jazz,
Swing
Parigi come New orleans. Il quintetto Hot Club De France passa dall'anno zero del jazz europeo a un vero e proprio corso d'aggiornamento sulle nuove frontiere di questa musica, dove tutti i viaggiatori curiosi e smaliziati arrivano puntuali. Tramite Django lo zingaro, la Francia diventa nuova terra d'adozione del jazz innescando un movimento culturale senza precedenti. [...] Questa doppia raccolta antologica è riferita all'ultimo capitolo di Django, quello che, riformato il quintetto Hot Club De France, assimila e respira a pieni polmoni i venti del be-bop.
Parigi come New orleans. Il quintetto Hot Club De France passa dall'anno zero del jazz europeo a un vero e proprio corso d'aggiornamento sulle nuove frontiere di questa musica, dove tutti i viaggiatori curiosi e smaliziati arrivano puntuali. Tramite Django lo zingaro, la Francia diventa nuova terra d'adozione del jazz innescando un movimento culturale senza precedenti. [...] Questa doppia raccolta antologica è riferita all'ultimo capitolo di Django, quello che, riformato il quintetto Hot Club De France, assimila e respira a pieni polmoni i venti del be-bop.1900-2000 Musica dal pianeta terra. Dal Jazz al Rock 200 CD da salvare/ Ronconi Mauro/ Arcana
track list
Django Reinhardt - The Great Blue Star Sessions 1947-1953 [disc 1]\ (16)
01. Pêche à la Mouche
02. Minor Blues
03. For Sentimental Reasons
04. Danse Norvégienne
05. Blues For Barclay
06. Folie à Amphion
07. Vette
08. Anniversary Song
09. Swing
10. September Song
11. Brazil
12. I'll Never Smile Again
13. New York City
14. Django's Blues
15. Love's Mood
16. I Love You
The Great Blue Star Sessions 1947-1953\django\Django Reinhardt - THe Great Blue Star Sessions 1947-1953 [disc 2]\ (17)
01. Topsy
02. Moppin' The Bride - Micro -
03. Insensiblement [1947]
04. Mano
05. Blues Primitif
06. Gipsy With A Song [take 1]
07. Gipsy With A Song [take 2]
08. Night And Day [1947]
09. Confessin' (That I Love You) [1947]
10. Blues For Ike
11. September Song [1953]
12. Night And Day [1953]
13. Insensiblement [1953]
14. Manoir De Mes Rêves
15. Nuages
16. Brazil [1953]
17. Confessin' (That I Love You) [1953]
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1945,
Cool,
Hot Topic,
Jazz,
Lester Young,
Mainstream Jazz,
Swing
Willis Lester Young, soprannominato "Prez", il presidente, è stato uno dei più grandi innovatori del sax tenore e, al pari di giganti come Coleman Hawkins e John Coltrane, uno dei più importanti di tutti i tempi. Il suo stile, caratterizzato da un suono soft e armonie sofisticate (in netto contrasto con l'approccio aggressivo di Hawkins) ha influenzato diverse generazioni di sassofonisti, da Art Pepper e Dexter Gordon a Lee Konitz e Stan Getz. Praticamente è stato il padre del jazz moderno creando un modello che neanche John Coltrane ha potuto ignorare.
Willis Lester Young, soprannominato "Prez", il presidente, è stato uno dei più grandi innovatori del sax tenore e, al pari di giganti come Coleman Hawkins e John Coltrane, uno dei più importanti di tutti i tempi. Il suo stile, caratterizzato da un suono soft e armonie sofisticate (in netto contrasto con l'approccio aggressivo di Hawkins) ha influenzato diverse generazioni di sassofonisti, da Art Pepper e Dexter Gordon a Lee Konitz e Stan Getz. Praticamente è stato il padre del jazz moderno creando un modello che neanche John Coltrane ha potuto ignorare.Treccani, l'enciclopedia italiana
Young, Lester Willis
Enciclopedie on line
Young, Lester Willis. - Sassofonista statunitense (Woodville, Mississippi, 1909 - New York 1959). Dedicatosi dapprima alla batteria e al sassofono contralto, fece parte di numerose orchestre (tra cui quella di C. Basie, 1936-40), passando poi al sassofono tenore. Tenorsassofonista dalla sonorità e dallo stile originalissimi, anticipatore di una scuola moderna del sassofono, esercitò profonda influenza sugli sviluppi del jazz (be-bop, cool jazz), fornendo un modello a C. Parker. La sua figura è stata rievocata nel film Round midnight (1986).
Leggi tuttoPersonnel: Lester Young (tenor saxophone); Helen Humes (vocals); Willie Smith (alto saxophone); Maxwell Davis (tenor saxophone); Howard McGhee, Shorty McConnell (trumpet); Vic Dickenson (trombone); Dodo Marmarosa, Nat Cole, Wesley Jones, Joe Albany, Argonne "Sadik Hakim" Thornton, Gene DiNovi, Jimmy Bunn (piano); Irving Ashby, Fred Lacey, Nasir Barakaat, Chuck Wayne, Dave Barbour (guitar); Red Callender, Curtis Counce, Rodney Richardson, Ted Briscoe, Curly Russell, Junior Rudd (bass); Henry Tucker, Johnny Otis, Chico Hamilton, Lyndell Marshall, Roy Haynes, Tiny Kahn (drums).
Producers: Norman Granz, Leonard Feather.
Producers: Norman Granz, Leonard Feather.
Lester Young - The Complete Aladdin Recordings [disc 1]\ (18)
01. Indiana
02. I Can't Get Started
03. Tea For Two
04. Body And Soul
05. D. B. Blues
06. Lester Blows Again
07. These Foolish Things
08. Jumpin' At Mesner's
09. It's Only A Paper Moon
10. After You've Gone
11. Lover Come Back To Me
12. Jammin' With Lester
13. You're Driving Me Crazy
14. New Lester Leaps In
15. Lester's Be Bop Boogie
16. She's Funny That Way
17. Sunday
18. S. M. Blues
Lester Young - The Complete Aladdin Recordings [disc 2]\ (22)
01. Jumpin' with Symphony Sid [1946]
02. No Eyes Blues [1946]
03. Sax-O-Be-Bop [1946]
04. On the Sunny Side of the Street [1946]
05. Easy Does It [1947]
06. Easy Does It [alt. take, 1947]
07. Movin' with Lester [1947]
08. One o'Clock Jump [1947]
09. Jumpin' at the Woodside [1947]
10. I'm Confessin' [1947]
11. Lester Smooths It Out [1947]
12. Just Cooling [1947]
13. Tea for Two [1947]
14. East of the Sun [1947]
15. The Sheik of Araby [1947]
16. Something to Remember You By [1947]
17. Riffin' Without Helen [1945]
18. Please Let Me Forget [1945]
19. He Don't Love Me Anymore [1945]
20. Pleasing Man Blues [1945]
21. See See Rider [1945]
22. It's Better to Give than Receive [1945]
Spoiler :
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pass: sergingus
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1938,
1942,
Big Band,
Glenn Miller,
Jazz,
Swing
Essenziale fotografia di un'epoca. L'orchestra di Glenn Miller contagia il mondo delle sale da ballo a ritmo di swing e boogie-woogie e sonorizza anche i sogni di una generazione. Miller, partendo dalle dicotomie sonore sempre mutanti e immediate delle big bands di allora (Goodamn, i fratelli Dorsey su tutti), diventa lo specchio fedele degli umori prebellici di un popolo, forzatamente mascherati dal divertimento. Un'orchestra sempre pronta ad attingere al materiale delle grandi firme internazionali riproponendolo con arrangaimenti rinnovati nel linguaggio e nelle proposte. Un modo di essere legato alla musica leggera più concreto e piacevole per un triplo CD che cattura quel clima illusorio e divertente da cui è difficile fuggire. E se lo swing, per molti, è stato il periodo meno creativo della storia del jazz, si deve altrettanto ammettere che fu anche il momento in cui questa musica toccò la massa popolarità nel mondo.
Glenn Miller nacque nel 1904 a Calrinda, Iowa. Morì nel 1944 in un incidente aereo connesso alla Seconda Guerra Mondiale. Era un trombonista, arrangiatore, compositore e bandleader straordinario. Ha scritto un sacco di evergreen da big band swing come “Moonlight Serenade” e “In The Mood”. Ha ottenuto il primo album d’oro per “Chattanooga Choo Choo”, un classico del secolo. Era così famoso che Hollywood decise di fare un film sulla sua vita. “The Glenn Miller Story” (1953) è stato diretto da Anthony Mann. Il ruolo di Miller era interpretato da James Stewart. Glenn Miller si è sposato nel 1928.
Glenn Miller - The Popular Recordings - (1938-1942) disc 1\ (20)
Essenziale fotografia di un'epoca. L'orchestra di Glenn Miller contagia il mondo delle sale da ballo a ritmo di swing e boogie-woogie e sonorizza anche i sogni di una generazione. Miller, partendo dalle dicotomie sonore sempre mutanti e immediate delle big bands di allora (Goodamn, i fratelli Dorsey su tutti), diventa lo specchio fedele degli umori prebellici di un popolo, forzatamente mascherati dal divertimento. Un'orchestra sempre pronta ad attingere al materiale delle grandi firme internazionali riproponendolo con arrangaimenti rinnovati nel linguaggio e nelle proposte. Un modo di essere legato alla musica leggera più concreto e piacevole per un triplo CD che cattura quel clima illusorio e divertente da cui è difficile fuggire. E se lo swing, per molti, è stato il periodo meno creativo della storia del jazz, si deve altrettanto ammettere che fu anche il momento in cui questa musica toccò la massa popolarità nel mondo. 1900-2000 Musica dal pianeta terra. Dal Jazz al Rock 200 CD da salvare/ Ronconi Mauro/ Arcana
Glenn Miller - The Popular Recordings - (1938-1942) disc 1\ (20)
01. Moonlight Serenade
02. King Porter Stomp
03. And The Angels Sing
04. The Lady's In Love With You
05. Little Brown Jug
06. But It Didn't Mean A Thing
07. Stairway To The Stars
08. Pagan Love Song
09. Over The Rainbow
10. We Can Live On Love
11. Glenn Island Special
12. It's A Blue World
13. Ain't Cha Comin' Out
14. Runnin' Wild
15. Moon Love
16. Farewell Blues
17. Blue Evening
18. Bluebirds In The Moonlight
19. Sunrise Serenade
20. Oh! You Crazy Moon
Glenn Miller - The Popular Recordings - (1938-1942) disc 2\ (20)
01. In The Mood
02. Indian Summer
03. The Rhumba Jumps
04. Star Dust
05. Polka Dots And Moonbeams
06. Tuxedo Junction
07. April Played The Fiddle
08. Danny Boy (Londonderry Air)
09. Be Happy
10. The Nearness Of You
11. My Blue Heaven
12. It's Always You
13. Bugle Call Rag
14. A Nightingale Sang In Berkeley Square
15. Pennsylvania 6-5000
16. Yes, My Darling Daughter
17. Anvil Chorus
18. I Know Why (And So Do You)
19. You Stepped Out Of A Dream
20. I Drempt I Dwelt In Harlem
Glenn Miller - The Popular Recordings - (1938-1942) disc 3\ (20)
01. A String of Pearls
02. Perfidia
03. Sun Valley Jump
04. Slumber Song
05. The Spirit Is Willing
06. Elmer's Tune
07. Adios
08. Moonlight Cocktail
09. Moonlight Sonata
10. Chattanooga Choo-Choo
11. At Last
12. Don't Sit Under the Apple Tree
13. Rhapsody in Blue
14. (I've Got a Gal in) Kalamazoo
15. Serenade in Blue
16. Caribbean Clipper
17. That Old Black Magic
18. Juke Box Saturday Night
19. Moonlight Becomes You
20. American Patrol
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1938,
Benny Goodman,
Big Band,
Jazz,
Swing
L'epoca d'oro dello swing e del suo inimitabile re. Il clarinettista più famoso della storia del jazz e uno dei suoi migliori organizzatori musicali entra con la sua orchestra nella Canergie Hall, fino allora tempio esclusivo della musica colta. Una Big Band che ospitava solisti all stars dalle qualità improvvisative impressionanti tra i quali spiccavano i nomi di Teddy Wilson, Count Basie, Lionel Hampton, Harry James, Lester Young e Buck Clayton. Questo doppio Cd è un documento storico che cattura un momento importantissimo per lo sviluppo della musica moderna. È l'apoteosi dello swing bianco, il felice dialogo collettivo delle grandi orchestre che nasceranno con questa musica: Artie Shaw, Stan Keaton, Tommy Dorsey, Glenn Miller, ovvero tutti quei musicisti che poi hanno raggiunto il massimo possibile con questo sound pieno di ritmo che dagli anni trenta ha fatto impazzire tre generazioni. Si dice che Goodman fosse una specie di tiranno, geloso dei suoi collaboratori e sempre pronto a carpire i loro segreti. Col tempo però venne rivalutato tutto e si scoprì che fu un grande leader-pigmalione acuto e geniale come pochi con l'ingrato compito di strutturare in un unicum unitario le proposte individuali che dovevano raggiungere una simbiosi perfetta con la ricca musicalità orchestrale e i dialoghi di raffinata struttura stilistica dei solisti. Live At canargie Hall è più di una grande testimonianza del concerto: è l'evento trasformato in storia e l'anticipatore di cosa potesse dire in futuro la jam-session.
Nato nel maggio del 1909 a Chicago, Benny Goodman è il figlio di immigranti ebrei russi. Lascia la scuola all'età di 14 anni e si trasferisce a New York per diventare musicista professionista. Goodman suona il clarinetto durante alcuni show a Broadway, studio sessions, e orchestre radiofoniche. Ottiene un contratto con la Columbia Records nel 1934 come bandleader e raggiunge le Top Ten nello stesso anno con "Riffin' the Scotch", in cui collabora con Billie Holiday. Poco dopo forma una propria big band, che rimane una presenza costante per i 50 anni successivi della sua vita.
track list
L'epoca d'oro dello swing e del suo inimitabile re. Il clarinettista più famoso della storia del jazz e uno dei suoi migliori organizzatori musicali entra con la sua orchestra nella Canergie Hall, fino allora tempio esclusivo della musica colta. Una Big Band che ospitava solisti all stars dalle qualità improvvisative impressionanti tra i quali spiccavano i nomi di Teddy Wilson, Count Basie, Lionel Hampton, Harry James, Lester Young e Buck Clayton. Questo doppio Cd è un documento storico che cattura un momento importantissimo per lo sviluppo della musica moderna. È l'apoteosi dello swing bianco, il felice dialogo collettivo delle grandi orchestre che nasceranno con questa musica: Artie Shaw, Stan Keaton, Tommy Dorsey, Glenn Miller, ovvero tutti quei musicisti che poi hanno raggiunto il massimo possibile con questo sound pieno di ritmo che dagli anni trenta ha fatto impazzire tre generazioni. Si dice che Goodman fosse una specie di tiranno, geloso dei suoi collaboratori e sempre pronto a carpire i loro segreti. Col tempo però venne rivalutato tutto e si scoprì che fu un grande leader-pigmalione acuto e geniale come pochi con l'ingrato compito di strutturare in un unicum unitario le proposte individuali che dovevano raggiungere una simbiosi perfetta con la ricca musicalità orchestrale e i dialoghi di raffinata struttura stilistica dei solisti. Live At canargie Hall è più di una grande testimonianza del concerto: è l'evento trasformato in storia e l'anticipatore di cosa potesse dire in futuro la jam-session.1900-2000 Musica dal pianeta terra. Dal Jazz al Rock 200 CD da salvare/ Ronconi Mauro/ Arcana
track list
Benny Goodman - Live At Carnegie Hall (1937) - Disc 1\ (12)
01. Don't Be That Way
02. One O'clock Jump
03. Sensation Rag
04. I'm Coming Virginia
05. When My Baby Smiles At Me
06. Shine
07. Blue Reverie
08. Life Goes To A Party
09. Honeysuckle Rose
10. Body And Soul
11. Avalon
12. The Man I Love
Benny Goodman - Live At Carnegie Hall (1937) - Disc 2\ (11)
01. I Got Rhythm
02. Blue Skies
03. Loch Lomond
04. Blue Room
05. Swingtime In The Rockies
06. Bei Mir Bist Du Schon
07. China Boy
08. Stompin' At The Savoy
09. Dizzy Spells
10. Sing Sing Sing (With A Swing)
11. Big John's Special
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1927,
1928,
Dixieland,
Earl Hines,
Early Jazz,
Jazz,
Louis Armstrong,
New Orleans Jazz,
Swing
La prima irruzione della polifonia nera nella musica popolare. Il passaggio dal ragtime al piano jazz di Hines. Il creatore dell'assolo che spazzerà via in un solo colpo il crogiuolo di matrici popolari indefinite ed indefinibili a favore di una musica unica: il jazz. Dopo la maturazione artistica insieme al maestro Joe King Oliver e dopo aver fondato gli straordinari Hot Five trasformati poi in Seven, Satchmo suggella su disco nel 1928 l'incontro dell'anno prima con il giovane e virtuoso pianista Earl Hines. Questo Volume 4 è un vero miracolo estetico dove Armstrong tocca il vertice espressivo della sua arte. Dove la musica Jazz finalmente diventa il riscatto di un'intera comunità segregata ed oppressa e la negritutidene un vanto da ostentare al di fuori dei battelii fluviali di New Orleans. Una sequenza impressionante di brani eseguiti con solismi perfetti che passano dall'acrobazia al sentimento sul filo dell'improvvisazione. Fraseggigeniali che toccano indistintamente il blues e il motivetto dixieland creando impareggiabili opere di imponente liricità espressiva. Da queste stupefacenti coordinate nascerà il trumpet-piano style, uno stile originalissimo che Hines inventò seguendo le evoluzioni soliste della tromba di Armstrong. Una pietra miliare della musica moderna dal musicista jazz più popolare di ogni tempo
1900-2000 Musica dal pianeta terra. Dal Jazz al Rock 200 CD da salvare/ Ronconi Mauro/ Arcana
La prima irruzione della polifonia nera nella musica popolare. Il passaggio dal ragtime al piano jazz di Hines. Il creatore dell'assolo che spazzerà via in un solo colpo il crogiuolo di matrici popolari indefinite ed indefinibili a favore di una musica unica: il jazz. Dopo la maturazione artistica insieme al maestro Joe King Oliver e dopo aver fondato gli straordinari Hot Five trasformati poi in Seven, Satchmo suggella su disco nel 1928 l'incontro dell'anno prima con il giovane e virtuoso pianista Earl Hines. Questo Volume 4 è un vero miracolo estetico dove Armstrong tocca il vertice espressivo della sua arte. Dove la musica Jazz finalmente diventa il riscatto di un'intera comunità segregata ed oppressa e la negritutidene un vanto da ostentare al di fuori dei battelii fluviali di New Orleans. Una sequenza impressionante di brani eseguiti con solismi perfetti che passano dall'acrobazia al sentimento sul filo dell'improvvisazione. Fraseggigeniali che toccano indistintamente il blues e il motivetto dixieland creando impareggiabili opere di imponente liricità espressiva. Da queste stupefacenti coordinate nascerà il trumpet-piano style, uno stile originalissimo che Hines inventò seguendo le evoluzioni soliste della tromba di Armstrong. Una pietra miliare della musica moderna dal musicista jazz più popolare di ogni tempotrack list
1. Chicago Breakdown - Louis Armstrong & His Stompers
2. Symphonic Raps - Carroll Dickerson's Savoyagers
3. Savoyager's Stomp - Carroll Dickerson's Savoyagers
4. West End Blues - Louis Armstrong & His Hot Five
5. Sugar Foot Strut - Louis Armstrong & His Hot Five
6. Two Deuces - Louis Armstrong & His Hot Five
7. Squeeze Me - Louis Armstrong & His Hot Five
8. Knee Drops - Louis Armstrong & His Hot Five
9. No (Papa No) - Louis Armstrong & His Orchestra
10. Basin Street Blues - Louis Armstrong & His Hot Five
11. No One Else But You - Louis Armstrong & His Savoy Ballroom Five
12. Beau Koo Jack - Louis Armstrong & Savoy Ballroom Five
13. Save It, Pretty Mama - Louis Armstrong & His Savoy Ballroom Five
14. Weather Bird (Rag) - Louis Armstrong/Earl Hines
15. Muggles - Louis Armstrong & His Orchestra
16. Here Me Talkin' To Ya
17. St. James Infirmary
18. Tight Like This
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