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Gli appassionati di jazz sanno che gli anni '60 furono il periodo migliore per il Trio di Oscar Peterson. Indubbiamente è stato durante questo periodo che il pianista ed i suoi partners, Ray Brown al contrabbasso e Ed Thipgen alla batteria hanno riscosso i loro più grandi successi – e questo successo non è mai stato ripetuto con altre formazioni di musicisti. Uno degli album che emerse durante quel periodo fu proprio ‘Night Train’, un album che ancora oggi si trova in cima alle classifiche dei migliori in assoluto dell’intera storia del jazz. Come è giusto e doveroso per una formazione composta di musicisti di colore, il blues – dove affondano le radici del jazz Americano – è il cuore di questa musica. In aggiunta ad una serie di brani molto conosciuti, quest’album contiene ballate di straordinaria bellezza. E se non sentite correre un brivido lunga la vostra colonna vertebrale quando ascoltate 'Georgia On My Mind' oppure 'Hymn of Freedom', allora è tempo di farvi visitare da un dottore! Oltre a contenere i migliori pezzi di Peterson, l’album merita per la sua eccellente qualità tonale ed il suo alto standard di qualità di stampa. Ma tutto questo i fans lo sanno già! L’album è stato registrato da Val Valentin nel 1962 e prodotto dal deus ex machina del jazz Norman Granz




Bags' Groove




Personnel:
Oscar Peterson - piano
Ray Brown - double bass
Ed Thigpen - drums

Tracks:
1. "C Jam Blues"
2. " Night Train"
3. "Georgia on My Mind"
4. "Bags' Groove"
5. "Moten Swing"
6. "Easy Does It"
7. "The Honeydripper"
8. "Things Ain't What They Used to Be"
9. "I Got It Bad (and That Ain't Good)"
10. "Band Call"
11. "Hymn to Freedom



Spoiler :
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Sebbene questo album rappresenti l’unica registrazione di Thelonious Monk come membro dei celebri Jazz Messengers di Art Blakey, il pianista e il batterista sono stati amici intimi con una grande intesa sia umana che musicale. Non a caso Blakey è presente sia nella prima che nell’ultima sessione in studio di Monk, dalla registrazione in quintetto e trio del 1947 a quella londinesi del 1971, Blakey e Monk erano in tour con il gruppo chiamato “Giants of Jazz” (che comprendeva anche Sonny Stitt, Dizzy Gillespie, Kai Winding e Al McKibbon). Blakey non ha mai fatto mistero della sua ammirazione per Monk, sia come pianista che come compositore. Infatti, con l'eccezione di "Purple Shades" di Johnny Griffin, tutte le composizioni di questo album del 1957 sono brani classici di Thelonious Monk. Oltre i due straordinari musicisti già citati completano la formazione impegnata in questa sessione: Johnny Griffin (sax tenore), Bill Hardman (tromba) e Spanky Debrest (contrabbasso).




Personnel: Art Blakey (drums); Thelonious Monk (piano); Johnny Griffin (tenor saxophone); Bill Hardman (trumpet); Spanky DeBrest (bass).




Tracks:
1. Evidence
2. In Walked Bud
3. Blue Monk
4. I Mean You
5. Rhythm-A-Ning
6. Purple Shades
7. Evidence
8. Blue Monk
9. I Mean You





Spoiler :
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 Panoramica esaustiva di Gillespie impegnato sia nelle incisioni orchestrali che in quelle meravigliose con i piccoli gruppi ed infine quelle con le Afro-Cuban band dove sperimentava felicemente la fusione con la musica calypso e la bossanova (uno degli alfieri del cosiddetto afro-cuban bop, uno stile che fonde ritmi antillesi e armonie jazzistich). In questi tre cd troviamo tutte le caratteristiche della sua arte : tecnica perfetta, meravigliosa voce strumental, intrigante istrionismo e quei inimitabili assolo in cui la carica vitale è così impetuosa da portarlo a moltiplicare le note, tormentare le linee melodiche con scarti inattesi fino ad allontanarsi con naturalezza dal dato tematico di base.

Mauro Ronconi



Manteca



Personnel: Dizzy Gillespie (vocals, trumpet); Leo Wright (vocals, flute, alto saxophone); Eddy Louiss, Ella Fitzgerald, Mimi Perrin, Christiane Legrand, Jose Paula, Claudine Bargs, Bob Smart, Jean-Claude Briodin, Kati Bell Nubin, Joe Carroll, Ward Swingle, Carmen Costa (vocals); Herb Ellis, Al Hendrickson, Les Spann (guitar); Stuff Smith (violin); James Moody (flute, tenor saxophone); Gilbert Valdez (flute); Jimmy Hamilton (clarinet, tenor saxophone); Ernie Henry, Gigi Gryce, Hilton Jefferson, Jimmy Powell , Johnny Hodges, Phil Woods, Russell Procope, Benny Carter , Charlie Kennedy, Charlie Parker (alto saxophone); Coleman Hawkins, Ernie Wilkins, Frank Foster, Paul Gonsalves, Sonny Rollins, Sonny Stitt, Stan Getz , Benny Golson, Bill Perkins, Billy Mitchell , Budd Johnson (tenor saxophone); Billy Root, Marty Flax, Numa Moore, Harry Carney, Sahib Shihab, Bill Hood, Pee Wee Moore (baritone saxophone); Clark Terry, Conte Candoli, Talib Dawud, Ernie Royal, Ermet Perry, Harold Baker, Joe Gordon, Joe Wilder, Al Porcino, Lee Morgan , Quincy Jones, Ray Nance, Ray Triscari, Roy Eldridge, Stu Williamson , Taft Jordan, Willie Cook, Nick Travis, John Frosk, Carl Warwick, Cat Anderson (trumpet); Richard Berg, Al Richman, Gunther Schuller, Luis Kant, Stewart Rensey, Julius Watkins, Lucky Thompson, John Barrows, James Buffington, Albert Richmond (French horn); Frank Rehak, Frank Rosolino, Arnett Sparrow, Jimmy Wilkins, Rod Levitt, Henry Coker, J.J. Johnson , Mike Barone, Jimmy Cleveland, Al Grey, Matthew Gee, Melba Liston, Quentin Jackson, Urbie Green, George Matthews , Bill Harris , Kenny Shroyer, Bob Edmondson, John Sanders, Britt Woodman (trombone); Paul Faulise (bass trombone); Red Callender, Don Butterfield (tuba); Victor Feldman, Duke Ellington, Junior Mance, Kenny Barron, Lalo Schifrin, Oscar Peterson, Ray Bryant, René Hernández, Sister Rosetta Tharpe, Thelonious Monk, Wade Legge, Walter Davis, Jr., Wynton Kelly, Bud Powell (piano); Chuck Lampkin, J.C. Heard, Kenny Clarke, Lex Humphries, Louie Bellson, Louis Hayes, Mel Lewis, Rudy Collins, Sam Woodyard, Buddy Rich, Charlie Persip (drums); Candido Camero (congas); Jack Del Rio (bongos); Willie Rodriguez (timpani); Francisco Aguabella, Ralph Miranda, Julio Collazo, Kansas Fields, Larry Bunker, Ray Barretto, Emil Richards, Jose Mangual, Ubaldo Nieto, Carlos "Patato" Valdes (percussion).




Dizzy's Diamonds 1 (Big Band)

01 Prelude
02 'Bout to Wail
03 Umbrella Man
04 The Chains
05 Birks' Works
06 Stella by Starlight
07 Dizzy's Business
08 Autumn Leaves
09 Dizzy's Blues
10 Flamingo
11 Jordu
12 Evening Sound
13 Take the A Train


Dizzy's Diamonds 2 (Small Groups & Guests)

01 Blue 'n' Boogie
02 Bonnie's Blues
03 Ool-Ya-Koo
04 Blues After Dark
05 The Heat's On
06 Leap Frog
07 Where's Adam_
08 There is No Greater Love
09 Just One of Those things
10 I Know that You Know
11 Swing Low, Sweet Cadillac
12 Dizzy Atmosphere



Dizzy's Diamonds 3 (In an Afro Cuban Groove)

01 Manteca
02 Fiesta Mojo
03 A Night in Tunisia
04 And Then She Stopped
05 Tin Tin Deo
06 Desafinado
07 Africana
08 Pergunte Ao Joao (Ask John)
09 Caravan
10 This Lovely Feeling
11 Ungawa
12 Begin the Beguine
13 Con Alma
14 Rio Pakistan
15 Jambo







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Il west coast jazz in una delle sue migliori rappresentazioni. Protagonista di questo album è una all stars band guidata dal vibrafonista Red Norvo e comprendente Buddy Collette al flauto, uno degli esponenti della cosiddetta Black California, Bill Smith al clarinetto, Barney Kessel alla chitarra, Red Mitchell al contrabasso e Shelly Manne alla batteria. Musica raffinata, forse un pò levigata, ma tutt'altro che privo di spessore e dinamismo interiore.

Tratto da 100 DISCHI IDEALI PER CAPIRE IL JAZZ - FRANCHI I. (CUR.) - EDITORI RIUNITI





Paying the Dues Blues




Personnel: Red Norvo (vibraphone); Bill Smith (clarinet); Buddy Collette (flute); Barney Kessel (guitar); Red Mitchell (bass); Shelly Manne (drums).


Tracks:
1 Poeme
2 Red Sails
3 The Red Broom
4 Rubricity
5 Paying the Dues Blues
6 Divertimento




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Miles Davis era uno straordinario interprete di ballads e alcune delle sue migliori interpretazioni sono raccolte in questa compilation, composta da brani estratti da tre release dei primi anni '60: Seven Steps To Heaven, Quiet Nights e Person Friday Night At The Blackhawk Volume One.









I Fall in Love Too Easily




Recorded in Hollywood, California on April 16, 1963; New York, New York on July 27, August 13 & November 6, 1962; live at the Blackhawk, San Francisco, California on April 21, 1961.

Personnel includes: Miles Davis (trumpet); George Coleman, Hank Mobley (tenor saxophone); Victor Feldman, Wynton Kelly (piano); Ron Carter, Paul Chambers (bass); Frank Butler, Jimmy Cobb (drums); Gil Evans and His Orchestra.



Tracks:
1 Baby Won't You Please Come Home
2 Once Upon A Summertime
3 I Fall in Love Too Easily
4 Song No. 2
5 Bye Bye Blackbird
6 Wait Till You See Her
7 Basin Street Blues
8 Corcovado



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Con l'introduzione degli LP a metà degli anni Cinquanta, il produttore Norman Granz ha caratterizzato il mondo del jazz con album basati sul lavoro dei più famosi autori americani. I più celebri tra questi songbooks sono state le serie realizzate da Ella Fitzgerald cantando Rodgers & Hart, Gershwin, Porter, ecc. I songbooks, tuttavia, non erano limitati alle performance vocali. Una splendido esempio è dato da questo album, “A Jazz Portrait of Frank Sinatra” in cui Oscar Peterson, affiancato da Ray Brown al contrabbasso e Ed Thigpen alla batteria, rende omaggio a uno dei suo idoli più amati.


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You Make Me Feel So Young



personnel:
Oscar Peterson: piano
Ray Brown: bass
Ed Thigpen: drums


Tracklist
01. You Make Me Feel So Young
02. Come Dance With Me
03. Learnin The Blues
04. Witchcraft
05. The Tender Trap
06. Saturday Night (Is The Loneliest Night In The Week)
07. Just In Time
08. It Happened In Monterey
09. I Get A Kick Out Of You
10. All Of Me
11. Birth Of The Blues
12. How About You



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Jay Jay Johnson per molti è stato il più grande trombonista di tutti i tempi. Innovatore del proprio strumento è stato un punto di riferimento per musicisti di diverse generazioni. Suonava il trombone ad una velocità supersonica ma era anche capace di geniali trovate melodiche. Questo "The Eminent Jay Jay Vol. 1" primo di due dischi nati da una serie di session per la Blue Note, tenutesi tra il 1953 e il 1955 , lo dimostra ampiamente.








Turnpike



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Personnel: J.J. Johnson (trombone); Jimmy Heath (tenor & baritone saxophones); Clifford Brown (trumpet); John Lewis (piano); Percy Heath (bass); Kenny Clarke (drums).


Tracks:
1. Capri (Alternate Take)
2. Capri
3. Lover Man
4. Turnpike
5. Turnpike (Alternate Take)
6. Sketch 1
7. It Could Happen To You [Alternate Take]
8. Get Happy
9. Get Happy (Alternate Take)


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Chi pensa a Quincy Jones solo come all’autore di pop hits anni ’80 o come produttore dell'album più venduto della storia, Thriller di Michael Jackson, ascolti questo "This Is How I Feel About Jazz", l'album che ne segnò il debutto discografico. Troverà dell'ottimo jazz orchestrale (composto in parte dallo stesso Jones), impreziosito dalla presenza di musicisti del calibro di: Phil Woods, Hank Jones, Charlie Mingus, Art Farmer. A più di cinquant'anni dalla sua pubblicazione il disco rimane tuttora godibilissimo.





Walkin'



Tracks:
1 Walkin'
2 A Sleepin' Bee
3 Sermonette
4 Stockholm Sweetnin'
5 Evening in Paris
6 Boo's Bloos




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Un disco la cui descrizione verbale può suonare incredibile a chi non l'ha mai ascoltato. Rollins, sopra un sostegno armonico vago e ambiguo, chiama accanto a se‚ il suo maestro Coleman Hawkins: e Hawkins, in questo contesto d'avanguardia, gli ruba il centro della scena, sospingendolo - per distinguersi - verso scelte estreme: fischi, suoni raschianti, doppie note. Un esaltante dialogo attraverso le generazioni, sul senso stesso e sul destino del jazz.

Marcello Piras - Il jazz, I dischi, i musicisti, gli stili - Editori Riuniti (01 novembre 1998)



Yesterdays




Personnel: Sonny Rollins, Coleman Hawkins (tenor saxophone); Don Cherry (trumpet); Paul Bley (piano); Bob Cranshaw, Henry Grimes (bass); Roy McCurdy, Billy Higgins (drums).


Tracks:
1. Yesterdays
2. All The Things You Are
3. Summertime
4. Just Friends
5. Lover Man
6. At McKies'



Spoiler :
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Prima di partire per l'Europa (dove rimarrà per 15 anni), Dexter Gordon incide, nell'agosto del '62, due album per la Blue Note: "Go!" e due giorni più tardi "A Swingin 'Affair". È ampiamente risaputo che Gordon considerava "Go!" il suo album migliore; ad ascoltare l'iniziale esuberante "Cheese Cake" e subito dopo la splendida ballata "I Guess I'll Hang My Tears Out to Dry" si capisce immediatamente il perché.












Personnel: Dexter Gordon (tenor saxophone); Sonny Clark (piano); Butch Warren (bass); Billy Higgins (drums).


Tracks: 1. Cheese Cake 2. I Guess I'll Hang My Tears Out to Dry 3. Second Balcony Jump 4. Love for Sale 5. Where Are You? 6. Three O'Clock in the Morning



Spoiler :
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Nei giorni caldi della protesta nera nacquero molte opere-manifesto, ma nessuna dai contenuti così espliciti. In origine Roach e il poeta Oscar Brown junior avevano concepito uno spettacolo per il 1963, centenario della fine della schiavitù: gli eventi del 1960 li indussero a pubblicare subito la parte già pronta, che quindi resta come un vigoroso torso incompiuto. L'iniziale Driva' Man è il canto di una schiava frustata; All Africa un'invocazione ai mille popoli del continente in via di risveglio e riscatto, con una fantastica esplosione finale di percussioni. Il disco fu rifiutato da numerosi produttori, e vietato in alcuni paesi.





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Personnel: Max Roach (drums); Abbey Lincoln (vocals); Coleman Hawkins, Walter Benton (tenor saxophone); Booker Little (trumpet); Julian Priester (trombone); James Schenck (acoustic bass); Michael Olatunji (congas); Tomas Duvall, Ray Mantilla (percussion).


Tracks: 1. Driva' Man 2. Freedom Day 3. Triptych: Prayer/Protest/Peace 4. All Africa 5. Tears For Johannesburg



Spoiler :
mp3@320kbps
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_Insist__Max_Roach_s_Freedom_Now_Suite_-_1960.rar
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Immensa lezione di jazz per un fuoriclasse dell’improvvisazione. Registrato a Los Angeles il 7 marzo 1957, questo lavoro è il primo esperimento di Sonny Rollins in trio senza pianoforte con Ray Brown al basso e Shelly manne alal batteria. La foto di copertina è opera del famoso fotografo William Claxton a cui venne l’idea di celebrare il primo “ viaggio “ ad Ovest catturando un’immagine volutamente bizzarra e un po’ kitsch dell’artista nei panni di un cowboy con il classico Stetson, fondina senza pistola, il sax imbracciato come un fucile in un deserto pieno di cactus con tanto di teschio bovino. Oltre ad essere una delle copertine più famose nella storia del jazz è la perfetta introduzione ad un disco dal repertorio inconsueto. In ogni passaggio di questa incisione la personalità di Sonny Rollins umorale, camaleontica, irruenta è in primo piano. Ci sono due brani atipici per un album jazz come il motivetto anonimo di “ Wagon Wheels “ e uno banale come “ I’m An Old Cowhand ( From the Rio Grande ) " tratto dal film del 1936 “ Rhythm On the Range “ con Bing Crosby. Due standard famosissimi, “ Solitude “ di Duke Ellington e “ There Is No Greater Lover “, canzone di Isham Jones portata al successo dalla sua orchestra negli anni Trenta e poi ripresa da Billie Holiday e Dinah Washington. Quindi due composizioni originali di Rollins , “ Way Out West “ con vaghi richiami hillbilly e la caratteristica " Come, Gone " , uno stomp veloce basato su " After You've Gone ", popolare canzone scritta da Turner Layton nel 1918, molto adatta all’improvvisazione. Con questo materiale, Rollins, dall’alto del suo magistero stilistico, crea con il suo sax un flusso sonoro continuo, dalle mille idee. I cambiamenti improvvisi di tempo, le citazioni sono sempre presenti per ricordare che era il miglior sassofono tenore in circolazione e quei pochi che sono riusciti nel tempo a raccogliere il suo messaggio stilistico non hanno mai superato il temperamento, la tecnica e l’arte dell’improvvisazione tematica del maestro. Il brano che rappresenta il clou di questo storico documento è la ballad “ There Is No Greater Lover “ dove il sassofonista ribadisce le sue qualità nello scomporre e rimontare a sua immagine strutture armoniche e melodie, confermandosi un mostro di energia e soluzioni.

Mauro Ronconi






Personnel: Sonny Rollins (tenor saxophone); Ray Brown (bass); Shelly Manne (drums).

Tracks:1. I'm an Old Cowhand 2. I'm an Old Cowhand - (alternate take, bonus track) 3. Solitude 4. Come, Gone 5. Come, Gone - (alternate take, bonus track) 6. Wagon Wheels 7. There Is No Greater Love 8. Way Out West 9. Way Out West - (alternate take, bonus track)


Spoiler :
mp3 192
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pass: www.AvaxHome.ru
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Il disco live più famoso nella storia del jazz, battezzato come “The Greatest Concert Ever”, questa incisione del 1953 vede riuniti sullo stesso palco - la Sala Massey di Toronto - alcuni tra i principali fondatori del bebop, Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Bud Powell, Max Roach e Charles Mingus, eccezionalmente assieme per la prima e unica volta. Come spesso accade in questi incontri di all-stars nessuno dei protagonisti raggiunge i propri livelli della propria attività solista, tuttavia in questo concerto non mancano momenti memorabili, come nell'incredibile versione di Salt Peanuts, in Hot House e Wee. Un disco indinspensabile per ogni appassionato di jazz.






The Quintet: Charlie Parker (alto saxophone); Dizzy Gillespie (trumpet); Bud Powell (piano); Charles Mingus (bass); Max Roach (drums).

Recorded live at Massey Hall, Toronto, Canada on May 15, 1953

Tracks: 1. Perdido 2. Salt Peanuts 3. All The Things You Are/52nd Street Theme 4. Wee 5. Hot House 6. A Night In Tunisia


Spoiler :
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Per un pianista con un approccio così personale allo strumento e alla composizione è quasi d’obbligo confrontarsi con il piano-solo; per Monk la cosa non è stata così frequente visto che in trent’anni di carriera (’41-’71) è avvenuto solo quattro volte: nel 1954 con Piano solo (Vogue) che raccoglie un concerto parigino, nel 1957 con Thelonious himself (Riverside) e nel 1971 con l’estemporanea registrazione di The London collection (Black Lion). La quarta, quella che mi pare più importante, è questo Alone in San Francisco. Monk è davanti al suo pianoforte nella solitudine di una grande sala dall’acustica calda e ricca di armonici in una sorta di sospensione dal tempo e dallo spazio; la sua musica pare vivere di vita propria assomigliando ad una scultura che si staglia nel silenzio e nell’immobilità. I brani sono una decina e vengono resi da Monk con una essenzialità – non povertà! – che va diretta al cuore stesso della musica, della melodia, della singola nota. Lo sappiamo: Monk non eccelle nella tecnica, quella che si vorrebbe accademica, ma ogni sua nota ha un significato, ogni suo passaggio è perfetto per l’economia del brano, ogni sua scelta è precisa e fondamentale, come quella di non effettuare alcun assolo in Everything happens to me, ma di ripeterne praticamente tre volte il tema “semplicemente” variandone la struttura melodica. Splendidi anche il classico Blue Monk, scarnificato fin nella profonda innervatura blues, Ruby my dear con suo swing trattenuto, la free-form di Round lights e la struttura quasi matematica di Pannonica, i finti tentennamenti di Bluehawk, fino alla poetica ripresa del classico anni ’20 There’s danger in your eyes, Cherie mai più registrato. Un disco non facile, come non è facile la musica di Monk, ma davvero fondamentale nella sua discografia.

Francesco Soliani – jazzer.it








Solo performer: Thelonious Monk (piano)


Tracks:
1. Blue Monk
2. Ruby, My Dear
3. Round Lights
4. Everything Happens to Me
5. You Took the Words Right Out of My Heart
6. Bluehawk
7. Pannonica
8. Remember
9. There's Danger in Your Eyes, Cherie - (Take 2)
10. There's Danger in Your Eyes, Cherie - (Take 1, bonus track)
11. Reflections



Spoiler :
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Coleman Hawkins, soprannominato “Bean” e “Hawk” è stato il primo solista importante a servirsi del  sax tenore in un orchestra jazz. Inizia la carriera da professionista nei Jazz Hounds di Mamie Smithh e nel 1923, tappa fondamentale nella sua vita, entra nell’orchestra di Fletcher Henderson, dove vi resta fino al 1934. Dal 1934 al 1939 è attivo in Europa, dove incide e suona con i più importanti musicisti europei e americani espatriati (Stéphane Grappelli, Django Reinhardt ecc.). Alla vigilia della seconda guerra mondiale torna negli Stati Uniti e incide “Body and Soul” uno dei più grandi best seller della musica jazz e un capolavoro assoluto. Hawkins ha scritto pagine importanti della storia del jazz , ha  suonato con tutti i più grandi musicisti della sua epoca, da Bessie Smithe e Duke Ellington a Thelonious Monk e Miles Davis e la sua influenza stilistica appare evidente su musicisti come; Ben webster, Chu Berry, Sonny Rollins,Archie Sheep e molti altri ancora.








track list

1. Meet Doctor Foo
2. Fine Dinner
3. She's Funny That Way
4. Body and Soul
5. When Day Is Done
6. The Sheik of Araby
7. My Blue Heaven
8. Bouncing With Bean
9. Say It Isn't So
10. Spotlite
11. April in Paris
12. How Strange
13. Half Step Down, Please
14. Angel Face
15. There Will Never Be Another You
16. The Bean Stalks Again
17. Body and Soul
18. I Love Paris
19. Under Paris Skies



Spoiler :
http://linksave.in/17952260714ae28f623902d
pass: gormenghast
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Il canto del cigno ed epilogo del messaggio artistico parkeriano. Alla fine degli anni quaranta, l’altosassofonista registrò una serie di dischi per la casa discografica di Norman Granz per un totale di 120 brani, incisi nell’arco di sei anni, dal 1948 al 1954 (“Bird“ morì l’anno successivo, trentacinquenne). Sono brani che presentano dimensioni atipiche, ma decisamente interessanti, fra cui la partecipazione alla suite afro-cubana di Chico O’Farril ed altri che lo vedono impegnato con un’orchestra di archi. Questa antologia raccoglie il meglio di quel periodo .

Mauro Ronconi









Charlie Parker
Stan Freeman -  Piano
Ray Brown - Bass
Buddy Rich - Drums
Jimmy Carroll Arranger, Conductor
Red Rodney - Trumpet
John Lewis - Piano
Kenny Clarke - Drums
Hank Jones - Piano
Teddy Kotick - Bass
Max Roach - Drums
Miles Davis - Trumpet
Walter Bishop, Jr. - Piano
Joe Lipman - Arranger, Conductor
Norman Granz - Producer


CD1

01-Just Friends
02-Swedish Schnapps
03-Laird Bird
04-K.C. Blues
05-April in Paris
06-Laura
07-Embraceable You
08-Ballade
09-Au Privave
10-The Song is You
11-Mango Mangue
12-Confirmation
13-Segment
14-She Rote
15-Kim
16-In the Still of the Night
17-Star Eyes
18-How High the Moon

CD2

01-Cardboard
02-I Didn't Know What It Was
03-Oh, Lady, Be Godd!
04-I Can't Get Started
05-Lover Man
06-Funky Blues
07-Old Folks
08-Now's The Time
09-Tico-Tico
10-What Is This Thing Called Love_
11-Blues For Alice
12-Leap Frog
13-Bloomdido
14-My Little Suede Shoes
15-Chi Chi
16-Repetition


Spoiler :
128@kbps
cd1 http://rapidshare.com/files/72889637/Confirmation__
Best_of_the_Verve_Years__Vol_I.rar
cd2 http://rapidshare.com/files/72900056/Confirmation_
Best_of_the_Verve_Years__Vol_II.rar
pass: bitter
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La breve collaborazione tra Parker e Fats Navarro diede a entrambi occasione di toccare vette assolute della propria arte. Navarro morì pochi giorni dopo; Parker non ebbe più un suo gruppo stabile. Le trasumanate geometrie di questi assolo sospingono i due verso intuizioni al di là del loro tempo: Parker in alcuni momenti non fraseggia più, emette suoni arcani. Non è da meno Bud Powell al piano. Non c'è dubbio che, dopo essere passato attraverso una simile esperienza, Parker dovesse avvertire un senso di noia con qualsiasi accompagnamento.







Featuring: Charlie Parker (as), Fats Navarro (tp), Bud Powell or Walter Bishop (p), Curley Russell (b), Art Blakey (d)







Tracklisting:

1. 52nd Street Theme (Monk)
2. Wahoo (McConologue)
3. Dizzy Atmosphere (Gillespie)
4. The Street Beat (Thompson)
5. Out of Nowhere (Green-Heyman)
6. Little Willie Leaps (Davis)
7. 52nd Street Theme (Monk)
8. Night in Tunisia* (Gillespie-Paparelli)
9. Move (Best)
10. Ornithology (Parker-Harris)
11. 52nd Street Theme (Monk)
12. Embraceable You (Gershwin)
13. Cool Blues (Parker)
14. 52nd Street Theme (Monk)




Spoiler :
http://hotfile.com/dl/71330628/94bf7ef/Charlie_Parker_Quintet_-_Bird__Fats_Live_At_Birdland_(1950).zip.html
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Principe incontrastato del virtuosismo pianistico, Oscar Peterson ha sempre diviso critica e pubblico, ma il suo reale valore artistico è indubbio perché per quanti effettismi e barocchismi dimorano nel suo solismo , Peterson instaura subito un elettrizzante rapporto con l’ascoltatore . Questa celebre incisione prodotta da Norman Granz propone una successione entusiasmante degli standard di Cole Porter e sintetizza perfettamente tutti i pregi del più elegante seguace dell’estetica di Art Tatum.

Mauro Ronconi








Ray Brown - double bass
Oscar Peterson - piano
Ed Thigpen - drums



Track List

01- In the still of the night
02- It's all right with me
03- Love for sale
04- Just one of those things
05- I've got You under my skin
06- Every time we say goodbye
07- Night and day
08- Easy to love
09- why can't You behave
10- I love Paris
11- I concentrate in You
12- It's de-lovely






Spoiler :
320@kbps
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Charlie Parker (1920 - 1955) è stato uno dei musicisti più innovativi e influenti dell’intera storia del jazz. Come Louis Armstrong, ha preso in mano la musica delle precedenti generazioni e l’ha fatta progredire da tutti i punti di vista: melodico, ritmico e armonico. Grazie a lui tutti gli strumentisti e i compositori del jazz di ogni epoca successiva sono stati stimolati a ridiscutere completamente la loro arte. [...] L’arte di Charlie Parker ha brillato di una luce che non può essere completamente spiegata, e solo l’abusato epiteto di “genio” è davvero adeguato a descrivere le sue doti. È riuscito a compiere veri e propri salti di qualità nella comprensione, nell’ideazione e nell’esecuzione musicale; per lui, come per Wolfang Amadeus Mozart, non sembrava ci fosse un confine tra l’ideazione e l’esecuzione. Parker possedeva anche una straordinaria abilità di comunicare emotivamente con i suoi ascoltatori, sia dal vivo sia su disco: oltre cinquant’anni dopo la sua morte, la sua musica continua ad avere un impatto immediato e significativo su chi l’ascolta. [1]

[…] Chi ha ascoltato almeno una volta le superbe session registrate tra Hollywood e New York, non può dimenticarle per tutta la vita. Sono autentiche gemme incastonate nella storia della musica che hanno lasciato tracce fin troppo profonde e una vera linea di demarcazione nella storia del jazz. [2]



[1] Tratto da "Charlie Parker, Vita e musica" di Carl Woideck EDT, srl 2009
[2] 1900-2000 Musica dal pianeta terra. Dal Jazz al Rock 200 CD da salvare/ Ronconi Mauro/ Arcana







Personnel includes: Charlie Parker (alto saxophone); Earl Coleman (vocals); Lucky Thompson, Wardell Gray (tenor saxophone); Dizzy Gillespie, Howard McGhee, Shorty Rogers, Mel Broiles, Miles Davis (trumpet); J.J. Johnson (trombone); George Handy, Dodo Marmarosa, Jimmy Bunn, Russ Freeman, Errol Garner, Duke Jordan (piano); Arv Garrison, Barney Kessell (guitar); Ray Brown, Vic McMillan, Bob Kesterson, Arnold Fishkin, Red Callendar, Tommy Potter (bass); Stan Levey, Roy Porter, Jimmy Pratt, Harold "Doc" West, Don Lamond, Max Roach (drums).



Track List

Hollywood Sessions, I Moose nThe Mooche

01. Diggin Diz
02. Moose The Mooche (take 1)
03. Moose The Mooche (take 2)
04. Moose The Mooche (take 3)
05. Yardbird Suite (take 1)
06. Yardbird Suite (take 4)
07. Ornithology (take 1)
08. Ornithology (take 3)
09. Ornithology (take 4)
10. A Night In Tunisia (take 1)
11. A Night In Tunisia (take 4)
12. A Night In Tunisia (take 5)
13. Max (Is) Making Wax
14. Lover Man (take A)
15. The Gypsy (take A)
16. Bebop (take A)
17. Blues #1
18. Blues #2
19. Yardbird Suite
20. Lullaby In Rhythm (part 1)
21. Lullaby In Rhythm (part 2)
22. Home Cookin I
23. Home Cookin II
24. Home Cookin III



Hollywood Sessions, I Relaxin' At Camarillo

01. This is Always (Take C, Master)
02. This is Always (Take D, Alternate)
03. Dark Shadows (Take A, Alternate)
04. Dark Shadows (Take B, Alternate)
05. Dark Shadows (Take C, Master)
06. Dark Shadows (Take D, Alternate)
07. Bird's Nest (Take A, Master 1)
08. Bird's Nest (Take B, Alternate)
09. Bird's Nest (Take C, Master 2)
10. Cool Blues (Take A, Alternate; aka HOT BLUES)
11. Cool Blues (Take B, Alternate; aka BLOWTOP BLUES)
12. Cool Blues (Take C, Master)
13. Cool Blues (Take D, Alternate)
14. Relaxin' at Camarillo (Take A)
15. Relaxin' at Camarillo (Take C)
16. Relaxin' at Camarillo (Take D)
17. Relaxin' at Camarillo (Take E)
18. Cheers (Take A)
19. Cheers (Take B)
20. Cheers (Take C)
21. Cheers (Take D)
22. Carvin' the Bird (Take A, Alternate)
23. Carvin' the Bird (Take B, Master)
24. Stupendous (Take A, Master)
25. Stupendous (Take B, Alternate; aka SURPRISING)



New York Sessions, I Scrapple from the Apple)

01. Dexterity
(Take A, Alternate)
02. Dexterity (Take B, Master)
03. Bongo Bop (Take A, Master; aka BLUES)
04. Bongo Bop (Take B, Alternate; aka Blues and Parker's Blues)
05. Dewey Square (Take A, Alternate; aka Prezology and Bird Feathers)
06. Dewey Square (Take B, alternate)
07. Dewey Square (Take C, Master)
08. The Hymn (Take A, Master)
09. The Hymn (Take B, Alternate; Originally released as _Superman_ by the Miles Davis Quartet
10. Bird of Paradise (Take A)
11. Bird of Paradise (Take B)
12. Bird of Paradise (Take C)
13. Embraceable You (Take A)
14. Embraceable You (Take B)
15. Bird Feathers (Take C, Master ; aka Schnourphology)
16. Klact-Oveeseds-Tene (Take A, Master)
17. Klact-Oveeseds-Tene (Take B, Alternate)
18. Scrapple From the Apple (Take B, Alternate)
19. Scrapple From the Apple (Take C, Master; aka _Little Be-bop_)



New York Sessions, II Drifting On A Reed

01. My Old Flame (Take A, Master)
02. Out of Nowhere (Take A)
03. Out of Nowhere (Take B)
04. Out of Nowhere (Take C)
05. Don't Blame Me (Take A, Master)
06. Drifting On A Reed (Take B, Alternate_ aka GIANT SWING)
07. Drifting On A Reed (Take D, Alternate)
08. Drifting On A Reed (Take E, Master_ aka Air Conditioning)
09. Quasimado (Quasimodo) (Take A, Alternate)
10. Quasimado (Quasimodo) (Take B, Master_ aka Trade Winds)
11. Charlie's Wig (Take B, Alternate_ aka Bongo Bop)
12. Charlie's Wig (Take D, Alternate_ aka Drifting on a Road)
13. Charlie's Wig (Take E, Master)
14. Bongo Beep (Take B_ aka Dexterity)
15. Bongo Beep (Take C_ aka Bird Feathers and Charlie's Wig)
16. Crazeology (Little Benny) (Take A, Excerpt)
17. Crazeology (Little Benny) (Take B, Excerpt)
18. Crazeology (Little Benny) (Take C, Alternate)
19. Crazeology (Little Benny) (Take D, Master 2_ aka Move and Bird Feathers)
20. How Deep is the Ocean_ (Take A, Master)
21. How Deep is the Ocean_ (Take B, Alternate)



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Ultimo e memorabile esempio dell'arte bop da parte del pianista caposcuola. Bud Powell realizza il primo di una serie di quattro volumi per la Blue Note con compagni di rotta geniali e di difficile gestione come Max Roach, Sonny Rollins e Fats Navarro. pianista dall'espressione immediata e dai concetti melodici innovativi, Powell è probabilmente il più grande innovatore del lessico jazzistico legato al pianoforte, prima delle lezioni Art Tatum e Teddy Wilson. [...] In queste intense book-covers c'è l'essenza della sua arte, dove i voli, le discese, le pause sono attimi fuggenti di slanci ed abbandoni da cogliere al volo insieme alla sua intrinseca capacità improvvisativa. [...]

1900-2000 Musica dal pianeta terra. Dal Jazz al Rock 200 CD da salvare/Mauro Ronconi/Arcana



Un Poco Loco



Personnel: Bud Powell (piano); Sonny Rollins (tenor saxophone); Fats Navarro (trumpet); Max Roach, Roy Haynes, Art Taylor (drums)


track list
01 "Bouncing with Bud" (alternate take #1) (Fuller, Powell)
02 "Bouncing with Bud" (alternate take #2) (Fuller, Powell)
03 "Bouncing with Bud" (Fuller, Powell)
04 "Wail" (alternate take)
05 "Wail"
06 "Dance of the Infidels" (alternate take)
07 "Dance of the Infidels"
08 "52nd Street Theme" (Monk)
09 "You Go to My Head" (Coots, H. Gillespie)
10 "Ornithology" (Harris, Parker) –
11 "Ornithology" (alternate take) (Harris, Parker)
12 "Un Poco Loco" (alternate take #1)
13 "Un Poco Loco" (alternate take #2)
14 "Un Poco Loco"
15 "Over the Rainbow" (Arlen, Harburg)



Spoiler :
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