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Questo è l'album che ha reso celebre Joseph Anthony Passalacqua, meglio conosciuto come Joe Pass. Maestro della chitarra, Joe Pass è stato un caposcuola per generazioni di chitarristi jazz. Virtuoso ineguagliato, capace di orchestrare fraseggi, accordi complessi e linee di basso, dalle velocità folli al tempo rubato, senza mai perdere eleganza nell'esecuzione. In Questo CD attraverso la sua sei corde rivive il grande repertorio di canzoni della musica americana e degli standard.















Solo performer: Joe Pass (guitar).


Tracks:
1. Night And Day
2. Stella By Starlight
3. Here's That Rainy Day
4. My Old Flame
5. How High The Moon
6. Cherokee
7. Sweet Lorraine
8. Have You Met Miss Jones?
9. 'Round Midnight
10. All The Things You Are
11. Blues For Alican
12. The Song Is You




Spoiler :
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Gli appassionati di jazz sanno che gli anni '60 furono il periodo migliore per il Trio di Oscar Peterson. Indubbiamente è stato durante questo periodo che il pianista ed i suoi partners, Ray Brown al contrabbasso e Ed Thipgen alla batteria hanno riscosso i loro più grandi successi – e questo successo non è mai stato ripetuto con altre formazioni di musicisti. Uno degli album che emerse durante quel periodo fu proprio ‘Night Train’, un album che ancora oggi si trova in cima alle classifiche dei migliori in assoluto dell’intera storia del jazz. Come è giusto e doveroso per una formazione composta di musicisti di colore, il blues – dove affondano le radici del jazz Americano – è il cuore di questa musica. In aggiunta ad una serie di brani molto conosciuti, quest’album contiene ballate di straordinaria bellezza. E se non sentite correre un brivido lunga la vostra colonna vertebrale quando ascoltate 'Georgia On My Mind' oppure 'Hymn of Freedom', allora è tempo di farvi visitare da un dottore! Oltre a contenere i migliori pezzi di Peterson, l’album merita per la sua eccellente qualità tonale ed il suo alto standard di qualità di stampa. Ma tutto questo i fans lo sanno già! L’album è stato registrato da Val Valentin nel 1962 e prodotto dal deus ex machina del jazz Norman Granz




Bags' Groove




Personnel:
Oscar Peterson - piano
Ray Brown - double bass
Ed Thigpen - drums

Tracks:
1. "C Jam Blues"
2. " Night Train"
3. "Georgia on My Mind"
4. "Bags' Groove"
5. "Moten Swing"
6. "Easy Does It"
7. "The Honeydripper"
8. "Things Ain't What They Used to Be"
9. "I Got It Bad (and That Ain't Good)"
10. "Band Call"
11. "Hymn to Freedom



Spoiler :
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"Mr P.C.", come lo aveva battezzato  Coltrane, è stato per un decennio ('55-'65) la colonna portante dei gruppi di Miles Davis e John Coltrane. Dotato di gran tecnica, eleganza e profondo senso del blues, è stato un vero virtuoso dello strumento. Ha suonato con Sonny Rollins (Tenor Madness), Thelonious Monk (Brilliant Corners) e Kenny Burrel (Introducing Kenny Burrel). Durante l'esperenzia davisiana incide alcuni dischi a suo nome come questo "Whims Of Chambers", un magistrale album di hard bop che si avvale della presenza di John Coltrane, Donald Byrd, Kenny Burrell, Horace Silver e Philly Joe Jones. Muore prematuramente a soli trentatre anni consumato dall'alcol e dalla droga, lasciando un segno importante che le generazioni successive di bassisti  non hanno potuto ignorare.






Personel

Paul Chambers - Bass
John Coltrane - Tenor saxophone
Donald Byrd - Trumpet
Horace Silver - Piano
Kenny Burrell - Guitar
Philly Joe Jones - Drums


Tracks List

01. Omicron (7:41)
02. Whims Of Chambers (7:17)
03. Nita (4:43)
04. We Six (4:05)
05. Dear Ann (6:32)
06. Tale Of The Fingers (3:43)
07. Just For Love (4:19)



Spoiler :
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Sebbene questo album rappresenti l’unica registrazione di Thelonious Monk come membro dei celebri Jazz Messengers di Art Blakey, il pianista e il batterista sono stati amici intimi con una grande intesa sia umana che musicale. Non a caso Blakey è presente sia nella prima che nell’ultima sessione in studio di Monk, dalla registrazione in quintetto e trio del 1947 a quella londinesi del 1971, Blakey e Monk erano in tour con il gruppo chiamato “Giants of Jazz” (che comprendeva anche Sonny Stitt, Dizzy Gillespie, Kai Winding e Al McKibbon). Blakey non ha mai fatto mistero della sua ammirazione per Monk, sia come pianista che come compositore. Infatti, con l'eccezione di "Purple Shades" di Johnny Griffin, tutte le composizioni di questo album del 1957 sono brani classici di Thelonious Monk. Oltre i due straordinari musicisti già citati completano la formazione impegnata in questa sessione: Johnny Griffin (sax tenore), Bill Hardman (tromba) e Spanky Debrest (contrabbasso).




Personnel: Art Blakey (drums); Thelonious Monk (piano); Johnny Griffin (tenor saxophone); Bill Hardman (trumpet); Spanky DeBrest (bass).




Tracks:
1. Evidence
2. In Walked Bud
3. Blue Monk
4. I Mean You
5. Rhythm-A-Ning
6. Purple Shades
7. Evidence
8. Blue Monk
9. I Mean You





Spoiler :
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Dave Douglas, compositore e trombettista, è ampiamente riconosciuto come uno dei più importanti e originali musicisti americani jazz. Dal 1993 ha registrato ben 21 album realizzando commistioni con i linguaggi musicali più vari dal klezmer, alla musica balcanica, dall’avanguardia più estrema all’elettronica. Dave Douglas discende stilisticamente sia dalla scuola boppistica di Clifford Brown e Booker Little, sia da Miles Davis. Importantissimo è stato il suo incontro con John Zorn, che l’ha chiamato a far parte dell’ormai leggendario quartetto Masada, con Greg Cohen e Joey Baron, protagonista d’innumerevoli tournée mondiali e dischi. Dopo aver collaborato con i gruppi di Myra Melford e Don Byron, Douglas ha privilegiato sempre di più i propri progetti musicali. La consacrazione è avvenuta prima con il disco Sanctuary (1997), poi con Soul on Soul (2000), a seguito del quale si sono moltiplicate le vittorie nei più prestigiosi referendum internazionali.

Fonte http://www.allaradio.org




Blue Heaven




Personnel: Dave Douglas (trumpet); Greg Tardy (tenor saxophone, clarinet, bass clarinet); Chris Speed (tenor saxophone, clarinet); Joshua Roseman (trombone); Uri Caine (piano); James Genus (bass); Joey Baron (drums).




Tracks:
1 Blue Heaven
2 Ageless
3 Soul On Soul
4 Moon of the West
5 Canticle
6 Aries
7 Mary's Idea
8 Waltz Boogie
9 Multiples
10 Kyrie
11 Zonish
12 Eleven Years Old
13 Play It Momma




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Questo doppio cd - uscito nel 1999 - ripropone fedelmente il memorabile concerto che Duke Ellington tenne al festival di Newport nel 1956, ovvero nel periodo in cui sostenere una formazione ampia come quella della sua big band stava iniziando a rivelarsi difficile. Quella sua partecipazione gli donò una nuova popolarità e lo stesso Ellington era solito dire di essere rinato a Newport '56. Da quell'anno in poi è diventato un ospite fisso del festival (così come per molti altri festival simili che cominciavano a nascere in quegli anni). Tra le performance migliori da segnalare il leggendario  assolo di Paul Gonsalves in Diminuendo e Crescendo in Blue.






Take The A Train






Personnel: Duke Ellington (piano); Ray Nance (vocals, trumpet); Jimmy Grisson (vocals); Russell Procope (alto saxophone, clarinet); Johnny Hodges (alto saxophone); Paul Gonsalves (tenor saxophone); Jimmy Hamilton (tenor saxophone, clarinet); Harry Carney (baritone saxophone); John Cook, Clark Terry, William "Cat" Anderson (trumpet); John Sanders, Quentin Jackson, Britt Woodman (trombone); Jimmy Woode (bass); Sam Woodyard (drums).



Track Title Disc 1

01 Star Spangled Banner
02 Father Norman O'Connor Introduces Duke & The Orchestra, Duke Introduces
03 Black And Tan Fantasy
04 Duke Introduces Cook & Tune
05 Tea For Two
06 Duke & Band Leave Stage, Father Norman O'Connor Talks About The Festival
07 Take The A Train
08 Duke Announces Strayhorn's A Train & Nance, Duke Introduces...
09 Part I, Festival Junction
10 Duke Announces Soloists: Introduces Part II
11 Part II, Blues To Be There
12 Duke Announces Nance & Procope: Introduces Part III
13 Part III, Newport Up
14 Duke Announces Hamilton, Gonsalves, & Terry, Duke Introduces Carney & Tune
15 Sophisticated Lady
16 Duke Announces Grissom & Tune
17 Day In, Day Out
18 Duke Introduces Tune(S) And Paul Gonsalves Interludes
19 Diminuendo In Blue And Crescendo In Blue (Live)
20 Announcements, Pandemonium
21 Pause

Track Title Disc 2

01 Duke Introduces Johnny Hodges
02 I Got It Bad (and That Ain't Good)
03 Jeep's Blues
04 Duke Calms Crowd; Introduces Nance & Tune
05 Tulip or Turnip
06 Riot Prevention
07 Skin Deep
08 Mood Indigo
09 Studio Concert (excerpts)
10 Father Norman O'Connor Introduces Duke Ellington, Duke Introduces New Work, Part I and Hamilton
11 Part I, Festival Junction (Production)
12 Duke Announces Soloists: Introduces Part II
13 Part II, Blues To Be There (Production)
14 Duke Announces Nance & Procope: Introduces Part III
15 Part III, Newport Up (Production)
16 Duke Announces Hamilton, Gonsalves and Terry, Pause, Duke Introduces Johnny Hodges
17 I Got It Bad (And That Ain't Good) (Production)
18 Jeep's Blues (Studio)
19 Pause Track






Spoiler :
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Assieme con Coleman Hawkins Lester Young è stato uno dei grandi precursori ed innovatori del sax; personaggio anticonvenzionale per eccellenza, Young (detto “Pres”, ovvero “President”) aveva una concezione del tutto particolare nel suonare il suo strumento. In contrapposizione proprio ad Hawkins e al suo approccio “muscolare”, il saxofonista del Mississippi presentava un suono etereo e penetrante, sommessamente lirico senza fare ricorso al vibrato; le sue note erano libere da gabbie armoniche e le sue lunghe frasi erano un continuo gioco con il silenzio. In questo disco è possibile ascoltare il sax rarefatto di Young in contrapposizione al densissimo pianoforte di Oscar Peterson in un continuo affascinante gioco di vuoti e pieni. Splendide le ballad come On the sunny side of the street o I can’t give you anything but love, memorabile Tea for two con gli assoli, oltre che di Pres, di Peterson e dell’ottimo Barney Kessel.

Francesco Soliani – jazzer.it








Personnel: Lester Young (vocals, tenor saxophone); Oscar Peterson (piano); Barney Kessel (guitar); Ray Brown (bass); J. C. Heard (drums). Tracks: 1 Ad Lib Blues 2 I Can't Get Started 3 Just You, Just 4 Almost Like Being in Love 5 Tea for Two 6 There Will Never Be Another You 7 Indiana, (Back Home Again in) 8 On The Sunny Side Of The Street 9 Stardust 10 I'm Confessin' 11 I Can't Give You Anything But Love 12 These Foolish Things 13 Two To Tango (It Takes) / Two To Tango (It Takes)
Spoiler :
MP3 @ 320 http://rapidshare.com/files/142849300/LYOPm.part1.rar http://rapidshare.com/files/142850862/LYOPm.part2.rar pass: connoc
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Quello che quest’uomo sapeva fare con il pianoforte aveva dell’incredibile, così come la quantità di energia positiva che quel fragile corpo poteva contenere, energia che gli consentiva di affrontare prove assai ardue ad esempio un concerto di piano-solo come quello in parte testimoniato da questo disco. Il modo di suonare di Petrucciani rifletteva soprattutto l’intento di impressionare i suoi ascoltatori, non ostentando virtuosismo o sfruttando la sua condizione, ma suscitando emozioni e trasmettendo gioia e positività. Basti un titolo per tutti – Looking up, “guardando verso l’alto” che detto da lui assume un significato del tutto particolare – per capire quanto coinvolgente può essere la sua musica che sapeva andare senza particolari problemi e in maniera convincente dalla nostalgica Besame mucho, alla tellurica Caravan, da divertissement come Little piece in c for u, alla melodia che difficilmente si dimentica di Brazilian like.

Francesco Soliani – jazzer.it






Looking Up



Tracks:
1 Looking Up
2 Besame Mucho
3 Rachid
4 Chloe Meets Gershwin
5 Home
6 Brazilian Like
7 Little Piece in C for U
8 Romantic But Not Blue
9 Trilogy In Blois
10 Caravan
11 She Did It Again / Take The A Train / She Did It Again





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Benny Golson è conosciuto soprattutto per alcuni suoi temi degli anni '50, legati perlopiù allo storico repertorio dei Jazz Messengers. Solisticamente si tende a sottovalutarlo, già ai tempi del Jazztet il confronto su questo piano lo vinceva Art Farmer: eppure sarebbe sbaglaito considerarlo un personaggio di secondo piano. Golson pur non essendo stato un innovatore da seguire, o un solista dalla spiccata personalità, è riuscito ugualmente con il suo sassofono dal tono caldo e seducente a lasciare un'impronta nell'universo del jazz. Queste sessioni   sono tra gli esempi più rappresentativi dei suoi primi lavori. Di particolare interesse è una delle sue versioni di "Whisper Not" uno dei brani più eseguiti del jazz.L’album vede la partecipazione di Art Farmer, Wynton Kelly, Paul Chambers, Charles Persip, Gigi Gryce, Sahib Shihab, James Cleveland e Julius Watkins.




Whisper Not





Personnel: Benny Golson (tenor saxophone); Gigi Gryce (alto saxophone); Sahib Shihab (baritone saxophone); Art Farmer (trumpet); Julius Watkins (French horn); James Cleveland (trombone); Wynton Kelly (piano); Paul Chambers (bass); Charlie Persip (drums).

Tracks:
1. Something in B flat
2. Whisper Not
3. Step Lightly
4. Just by Myself
5. Blues It
6. You're Mine You
7. Capri
8. B.G.'s Holiday






Spoiler :
mp3 @320
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pass: ruskaval
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Anche se Coleman non fu soddisfatto appieno del risultato finale di questo disco, in quanto non ebbe nemmeno il tempo di provare con l’orchestra se non dopo alcune brevi messe a punto, questo album è una pietra miliare dell’improvvisazione e della musica moderna in generale. Lui, che cercava sempre di far qualcosa di diverso con incisioni curatissime e dai titoli avveniristici come “ Change Of The Century” ( Il cambiamento del secolo ), “ Shape Of Jazz To Come “ ( La forma del jazz che verrà ) oppure “ Something Else “ ( Qualcos’altro ) fatto entrare in fretta e furia in uno studio di registrazione con il tempo contato per metter in pratica quel credo sul quale ha costruito l’intero suo sistema musicale chiamato “ harmolodic system “. Con questo sistema il musicista pone sullo stesso piano le relazioni tra melodia, ritmo e armonia, elementi che in altre musiche non sono mai paritari, uno ha sempre la meglio sugli altri. Coleman cerca di parificarli andando all’essenza del materiale musicale, contemplando il tutto e non privilegiandone solo un aspetto. In questo modo, ritmo, melodia e armonia si allineano e si sviluppano contemporaneamente secondo l’intenzione più adatta a quel momento. Il musicista spiega il perché non si deve modificare un certo approccio secondo accordi predeterminati, secondo tonalità o una chiave. L’intonazione deve essere un fatto naturale, non fatto preordinato. Perché devi leggere in chiave di sol? Devi leggere secondo il desiderio del momento, in modo che l’approccio sia spontaneo, avvicinarti alla musica secondo la tua chiave naturale, solo così si potrà improvvisare spontaneamente. “ Skies Of America “ si sviluppa su questi concetti. 21 movimenti in cui l’improvvisazione diventa composizione istantanea, ovvero autentica improvvisazione naturale. La London Symphony Orchestra che segue le traiettorie del suo sax contralto, mentre la batteria in completa libertà ritmica sottolinea il polso di una fase nuova, nonostante certi sapori che potrebbero far pensare, per il cozzarsi di frasi diverse, alle composizioni di Charles Ives e Bèla Bartòk. L’aggressiva “ The Silver Screen “, le emozionanti “ Love Life “ e “ Sunday in America “ o la bellezza di “ The Men Who Live In The White House “ sono caposaldi di un sistema musicale tra i più intelligenti ed originali nella storia della musica contemporanea.

Mauro Ronconi






Personnel: Ornette Coleman (alto saxophone); David Measham (conductor); London Symphony Orchestra.

Tracks: 1. Skies of America 2. Native Americans 3. Good Life, The 4. Birthdays and Funerals 5. Dreams 6. Sounds of Sculpture 7. Holiday for Heroes 8. All of My Life 9. Dancers 10. Soul Within Woman, The 11. Artists in America, The 12. New Anthem, The 13. Place in Space 14. Foreigner in a Free Land 15. Silver Screen 16. Poetry 17. Men Who Live in the White House, The 18. Love Life 19. Military, The 20. Jam Session 21. Sunday in America



Spoiler :
mp3 320
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"Power -The Essential" è un tributo al grande talento di Marcus Miller: l'album ripercorre le tappe fondamentali della sua discografia, dal suo primo album solista del 1993 "The Sun Don't Lie" registrato solo due anni dopo la scomparsa di Miles Davis con cui ha collaborato per anni, fino al best seller "Silver Rain", recensito come il più sensazionale album di funky-jazz del 2005. Questa compilation vanta la presenza di Herbie Hancock e Kenny Garrett, senza dimenticare la compagna di sempre, la signora Lalah Hathaway, figlia del leggendario cantante soul Donny Hathaway scomparso nel 1979, e della cantante classica Eulaulah. Il valore aggiunto di questa raccolta è dato dalla presenza di una bonus track inedita dal titolo "Ooh" in cui la Hathaway si impone con la sua voce calda e sensuale. 




Power




Tracks:
01. Panther
02. Power
03. Rush over
04. Scoop
05. Moonlight sonata
06. Frankenstein
07. Cousin John
08. Your amazing grace
09. blues, The
10. Boomerang (feat. Raphael Saddiq)
11. Infatuation
12. Come together
13. Bonus Tracks: Ooh (feat. Lalah Hathaway)
14. Outro duction



Spoiler :
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Dopo i due grandi successi discografici “Careless Love” e “Half the Perfect World”, Madeleine Peyroux continua a proporre la sua musica suggestiva, e torna con un nuovo disco probabilmente il più personale e profondo della carriera. “Bare Bones” è prodotto come i precedenti da Larry Klein e la sua voce è accompagnata da musicisti d’eccezione tra cui Walter Becker, Julian Coryell, Joe Henry, David Batteau e Vinnie Colaiuta. 11 nuove perle che testimoniano il valore artistico di questa grande cantautrice.

http://www.ibs.it







Personnel
Madeleine Peyroux — Vocals, Acoustic guitar
Larry Klein — Bass, Producer
Vinnie Colaiuta — Drums
Dean Parks — Electric guitar
Jim Beard — Piano
Larry Goldings — Hammond Organ, Estey Organ
Carla Kihlstedt — Violin
Luciana Souza — Backing vocals
Rebecca Pidgeon — Backing vocals



Tracks:
1 Instead
2 Bare Bones
3 Damn The Circumstances
4 River of Tears
5 You Can't Do Me
6 Love and Treachery
7 Our Lady Of Pigalle
8 Homeless Happiness
9 To Love You All Over Again
10 I Must Be Saved
11 Somethin' Grand




Spoiler :
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pass: sergingus
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 Panoramica esaustiva di Gillespie impegnato sia nelle incisioni orchestrali che in quelle meravigliose con i piccoli gruppi ed infine quelle con le Afro-Cuban band dove sperimentava felicemente la fusione con la musica calypso e la bossanova (uno degli alfieri del cosiddetto afro-cuban bop, uno stile che fonde ritmi antillesi e armonie jazzistich). In questi tre cd troviamo tutte le caratteristiche della sua arte : tecnica perfetta, meravigliosa voce strumental, intrigante istrionismo e quei inimitabili assolo in cui la carica vitale è così impetuosa da portarlo a moltiplicare le note, tormentare le linee melodiche con scarti inattesi fino ad allontanarsi con naturalezza dal dato tematico di base.

Mauro Ronconi



Manteca



Personnel: Dizzy Gillespie (vocals, trumpet); Leo Wright (vocals, flute, alto saxophone); Eddy Louiss, Ella Fitzgerald, Mimi Perrin, Christiane Legrand, Jose Paula, Claudine Bargs, Bob Smart, Jean-Claude Briodin, Kati Bell Nubin, Joe Carroll, Ward Swingle, Carmen Costa (vocals); Herb Ellis, Al Hendrickson, Les Spann (guitar); Stuff Smith (violin); James Moody (flute, tenor saxophone); Gilbert Valdez (flute); Jimmy Hamilton (clarinet, tenor saxophone); Ernie Henry, Gigi Gryce, Hilton Jefferson, Jimmy Powell , Johnny Hodges, Phil Woods, Russell Procope, Benny Carter , Charlie Kennedy, Charlie Parker (alto saxophone); Coleman Hawkins, Ernie Wilkins, Frank Foster, Paul Gonsalves, Sonny Rollins, Sonny Stitt, Stan Getz , Benny Golson, Bill Perkins, Billy Mitchell , Budd Johnson (tenor saxophone); Billy Root, Marty Flax, Numa Moore, Harry Carney, Sahib Shihab, Bill Hood, Pee Wee Moore (baritone saxophone); Clark Terry, Conte Candoli, Talib Dawud, Ernie Royal, Ermet Perry, Harold Baker, Joe Gordon, Joe Wilder, Al Porcino, Lee Morgan , Quincy Jones, Ray Nance, Ray Triscari, Roy Eldridge, Stu Williamson , Taft Jordan, Willie Cook, Nick Travis, John Frosk, Carl Warwick, Cat Anderson (trumpet); Richard Berg, Al Richman, Gunther Schuller, Luis Kant, Stewart Rensey, Julius Watkins, Lucky Thompson, John Barrows, James Buffington, Albert Richmond (French horn); Frank Rehak, Frank Rosolino, Arnett Sparrow, Jimmy Wilkins, Rod Levitt, Henry Coker, J.J. Johnson , Mike Barone, Jimmy Cleveland, Al Grey, Matthew Gee, Melba Liston, Quentin Jackson, Urbie Green, George Matthews , Bill Harris , Kenny Shroyer, Bob Edmondson, John Sanders, Britt Woodman (trombone); Paul Faulise (bass trombone); Red Callender, Don Butterfield (tuba); Victor Feldman, Duke Ellington, Junior Mance, Kenny Barron, Lalo Schifrin, Oscar Peterson, Ray Bryant, René Hernández, Sister Rosetta Tharpe, Thelonious Monk, Wade Legge, Walter Davis, Jr., Wynton Kelly, Bud Powell (piano); Chuck Lampkin, J.C. Heard, Kenny Clarke, Lex Humphries, Louie Bellson, Louis Hayes, Mel Lewis, Rudy Collins, Sam Woodyard, Buddy Rich, Charlie Persip (drums); Candido Camero (congas); Jack Del Rio (bongos); Willie Rodriguez (timpani); Francisco Aguabella, Ralph Miranda, Julio Collazo, Kansas Fields, Larry Bunker, Ray Barretto, Emil Richards, Jose Mangual, Ubaldo Nieto, Carlos "Patato" Valdes (percussion).




Dizzy's Diamonds 1 (Big Band)

01 Prelude
02 'Bout to Wail
03 Umbrella Man
04 The Chains
05 Birks' Works
06 Stella by Starlight
07 Dizzy's Business
08 Autumn Leaves
09 Dizzy's Blues
10 Flamingo
11 Jordu
12 Evening Sound
13 Take the A Train


Dizzy's Diamonds 2 (Small Groups & Guests)

01 Blue 'n' Boogie
02 Bonnie's Blues
03 Ool-Ya-Koo
04 Blues After Dark
05 The Heat's On
06 Leap Frog
07 Where's Adam_
08 There is No Greater Love
09 Just One of Those things
10 I Know that You Know
11 Swing Low, Sweet Cadillac
12 Dizzy Atmosphere



Dizzy's Diamonds 3 (In an Afro Cuban Groove)

01 Manteca
02 Fiesta Mojo
03 A Night in Tunisia
04 And Then She Stopped
05 Tin Tin Deo
06 Desafinado
07 Africana
08 Pergunte Ao Joao (Ask John)
09 Caravan
10 This Lovely Feeling
11 Ungawa
12 Begin the Beguine
13 Con Alma
14 Rio Pakistan
15 Jambo







Spoiler :
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Con quattordici album alle spalle, oltre un milione di copie vendute, centinaia di concerti in tutto il mondo, gli Yellowjackets sono la più longeva e creativa fusion band della storia. E non solo per un fatto di continuità anagrafica (il gruppo esiste dal 1977), quanto per una esplosiva spinta a sperimentare continuamente linguaggi, fusioni e contaminazioni, e a rivedere il proprio orizzonte espressivo alla luce di nuove acquisizioni stilistiche. È stato l’ingresso del sassofonista, arrangiatore e compositore Bob Mintzer a far compiere agli Yellowjackets il definitivo salto di qualità da eccellente band di fusion al perfetto ingranaggio di jazz elettro-acustico quali sono oggi. Ormai il loro sound e il loro stesso nome sono molto più di un marchio di fabbrica e, attraverso l’evoluzione della loro musica, rappresentano piuttosto un certificato di garanzia. Jazz e fusion acustica si fondono con grandissima raffinatezza in un sound compatto, preciso eppure lieve, con spazi, forme e dimensioni disegnati senza fatica da musicisti che è un vero piacere ascoltare. Questo nuovo, lavoro a due anni dal precedente sempre su Heads Up, vede la presenza di Mike Stern alla chitarra, al posto di Robben Ford, uno dei fondatori del gruppo. Mike Stern è inoltre autore di due fra i brani più belli di tutto l’album che come nello stile al quale ci hanno abituato gli Yellowjackets lascia spazio alla scrittura a ciascun componente del gruppo ma con una particolare predilezione per Bob Mintzer. La musica degli Yellowjackets è diventata oggi un meccanismo sempre più perfetto, nel quale tutti gli strumenti si incastrano con precisione assoluta. Ma, lungi dal risultare un mero esercizio di virtuosismo, mantiene una freschezza innegabile, grazie alle capacità di scrittura e improvvisazione dei cinque musicisti, tutti egualmente responsabili del risultato finale.


http://www.egeamusic.com




Falken’s Maze




Yellowjackets: Bob Mintzer (clarinet, bass clarinet, soprano saxophone, tenor saxophone, EWI); Russell Ferrante (piano, keyboards, percussion); Jimmy Haslip (electric bass, programming, sequencer); Marcus Baylor (drums, percussion).



Track List:
1. Falken’s Maze
2. Country Living
3. Double Nickel
4. Dreams Go
5. Measure Of A Man
6. Yahoo
7. I Wonder
8. 3 Circles
9. Claire’s Closet
10. Lazaro




Spoiler :
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Non molto tempo dopo questo disco, la cantante Nancy Wilson cambiò strada cercando e trovando il successo commerciale nel pop, nel R&B e nei spettacoli di varietà della televisione americana. Questo disco del 1962, frutto dell'eccellente collaborazione con il sax alto di Cannonball Adderley rimane senza dubbio il suo miglior album di jazz puro.






Save Your Love for Me



Personnel includes: Nancy Wilson (vocals); Cannonball Adderley (alto saxophone); Nat Adderley (cornet); Joe Zawinul (piano); Sam Jones (bass); Louis Hayes (drums).




Track Listings
01. Save Your Love for Me
02. Never Will I Marry
03. The Old Country
04. Happy Talk
05. The Masquerade Is Over
06. A Sleepin' Bee
07. Little Unhappy Boy
09. I Can't Get Started
10. One Man's Dream
11. Never Say Yes
12. Unit 7



Spoiler :
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Il west coast jazz in una delle sue migliori rappresentazioni. Protagonista di questo album è una all stars band guidata dal vibrafonista Red Norvo e comprendente Buddy Collette al flauto, uno degli esponenti della cosiddetta Black California, Bill Smith al clarinetto, Barney Kessel alla chitarra, Red Mitchell al contrabasso e Shelly Manne alla batteria. Musica raffinata, forse un pò levigata, ma tutt'altro che privo di spessore e dinamismo interiore.

Tratto da 100 DISCHI IDEALI PER CAPIRE IL JAZZ - FRANCHI I. (CUR.) - EDITORI RIUNITI





Paying the Dues Blues




Personnel: Red Norvo (vibraphone); Bill Smith (clarinet); Buddy Collette (flute); Barney Kessel (guitar); Red Mitchell (bass); Shelly Manne (drums).


Tracks:
1 Poeme
2 Red Sails
3 The Red Broom
4 Rubricity
5 Paying the Dues Blues
6 Divertimento




Spoiler :
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pass: sergingus
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Quando si hanno in studio musicisti come come Miles Davis, Bill Evans, John Coltrane, Ben Webster, Art Farmer, Donald Byrd, è difficile che qualcosa vada storto. Ma Michel Legrand, compositore francese di colonne sonore (due premi oscar) è andato oltre, ha impresso in maniera chiara e decisa il suo marchio a questa eccellente registrazione, arrangiando in maniera sublime 11 standard jazz, eseguiti magistralmente da tre diversi gruppi di all-star. Visto il risultato tutto questo lascia un po l'amaro in bocca perche, purtroppo, le  escursioni di Legrand nel mondo del jazz sono state troppo poche e distanti tra di loro.






 'Round Midnight




Recorded June 25, 27 and 30, 1958 in New York City.

Personnel: Michel Legrand (conductor-arranger); Phil Woods, Gene Quill (alto saxophone); John Coltrane, Seldon Powell, Ben Webster (tenor saxophone); Jerome Richardson (baritone saxophone, bass clarinet); Teo Macero (baritone saxophone); Frank Rehak, Bill Byers, Jimmy Cleveland, Ernie Royal, Art Farmer, Donald Byrd, Joe Wilder, Miles Davis (trumpet); James Buffington (French horn); Eddie Bert (trombone); Major Holly (tuba, bass); Herbie Mann (flute); Betty Glamann (harp); Eddie Costa, Don Elliot (vibraphone); Barry Galbraith (guitar); Bill Evans, Nat Pierce, Hank Jones (piano); Milt Hinton, Paul Chambers, George Duvivier (bass); Kenny Davis, Osie Johnson, Don Lamond (drums).



Tracks:
1 The Jitterbug Waltz
2 Nuages
3 A Night in Tunisia
4 Blue And Sentimental
5 Stompin' At The Savoy
6 Django
7 Wild Man Blues
8 Rosetta
9 'Round Midnight
10 Don't Get Around Much Anymore
11 In a Mist




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Prima di raggiungere la celebrità e scalare le classifiche pop di tutto il mondo, l'affascinante e talentuosa jazzista canadese Diana Krall incise  per la casa discografica Impulse due magnifici dischi jazz,  Scene Loves nel 1997 e questo  All For You registrato due anni prima, un album splendido, con il quale la Krall rende omaggio a una delle stelle più brillanti del jazz; Nat "King" Cole. 







Deed I Do



Personnel: Diana Krall (vocals, piano); Benny Green (piano); Russell Malone (guitar); Paul Keller (bass); Steve Kroon (percussion).



Tracks:
1 I'm an Errand Girl for Rhythm
2 Gee Baby, Ain't I Good to You
3 You Call It Madness (But I Call It Love)
4 The Frim Fram Sauce
5 The Boulevard Of Broken Dreams
6 Baby, Baby All The Time
7 Hit That Jive, Jack!
8 You're Looking At Me
9 I'm Through With Love
10 'Deed I Do
11 A Blossom Fell
12 If I had you



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Miles Davis era uno straordinario interprete di ballads e alcune delle sue migliori interpretazioni sono raccolte in questa compilation, composta da brani estratti da tre release dei primi anni '60: Seven Steps To Heaven, Quiet Nights e Person Friday Night At The Blackhawk Volume One.









I Fall in Love Too Easily




Recorded in Hollywood, California on April 16, 1963; New York, New York on July 27, August 13 & November 6, 1962; live at the Blackhawk, San Francisco, California on April 21, 1961.

Personnel includes: Miles Davis (trumpet); George Coleman, Hank Mobley (tenor saxophone); Victor Feldman, Wynton Kelly (piano); Ron Carter, Paul Chambers (bass); Frank Butler, Jimmy Cobb (drums); Gil Evans and His Orchestra.



Tracks:
1 Baby Won't You Please Come Home
2 Once Upon A Summertime
3 I Fall in Love Too Easily
4 Song No. 2
5 Bye Bye Blackbird
6 Wait Till You See Her
7 Basin Street Blues
8 Corcovado



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Love Is The Thing, ovvero il binomio musica-intrattenimento, un tema ricorrente per l'evoluzione artistica di Cole dopo i gloriosi trascorsi jazzistici con il suo trio. Attraverso ispirazioni contaminate da Brodway e Tin Palley, con i suoi climi confidenziali e la ricerca istrionica, King Cole offre ballads dalla melodia arabescata e dalle orchestrazioni esteticamente ineccepibili. [...] Il cantante da intrattenimento, abituato alle mutevoli atmosfere di piccoli e fumosi club non si risparmia nel concedere attimi di trepidazione e i tredici pezzi inclusi in questo album sono una vera discesa nella canzone d'autore, quella fatta di ricordi e ‘tranches de vie’, brani che finiscono troppo presto come la sua vita.


1900-2000 Musica dal pianeta terra. Dal Jazz al Rock 200 CD da salvare/Mauro Ronconi/Arcana










Tracks

01. When I Fall In Love
02. Stardust
03. Stay As Sweet As You Are
04. When Can I Go Without You _
05. Maybe It's Because I Love You Too Much
06. If Love Ain't There
07. Love Letters
08. Someone To Tell It To
09. Ain't Misbehavin'
10. The End Of A Love Affair
11. I Thought About Marie
12. At Last
13. It's All In The Game
14. When Sunny Gets Blue
15. Love Is The Thing



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