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1962,
Charles Mingus,
Duke Ellington,
Jazz,
Max Roach,
Piano Jazz,
Post-Bop
Un disco che ha svelato poco a poco le sue bellezze. Noto come attestato della modernità di Duke (solo Bechet, Hawkins e Pee Wee Russell, tra i coetanei, hanno inciso con musicisti di stile tanto più avanzato), consente di apprezzarne con ampiezza il pianismo tardo, così puntuto e percussivo. Ma è anche ricco di pagine stupende, alcune delle quali, chissà perchè‚, in origine scartate. Segnaliamo l'arcigno Money Jungle (con Mingus che storce una corda fuori dal manico per l'intero pezzo), la sublime serenità di Warm Valley, l'ipnotico e cullante Fleurette Africaine; tra gli inediti ripescati, il sinuoso A Little Max.
Marcello Piras - Il jazz, I dischi, i musicisti, gli stili - Editori Riuniti (01 novembre 1998)
Personnel: Duke Ellington (piano); Charles Mingus (bass); Max Roach (drums).
Tracks:
1. Very Special
2. A Little Max (Parfait)
3. A Little Max (Parfait)
Alternate take.
4. Fleurette Africaine (African Flower)
5. REM Blues
6. Wig Wise
7. Switch Blade
8. Caravan
9. Money Jungle
10. Solitude
Alternate take.
11. Solitude
12. Warm Valley
13. Backward Country Boy Blues
Un disco che ha svelato poco a poco le sue bellezze. Noto come attestato della modernità di Duke (solo Bechet, Hawkins e Pee Wee Russell, tra i coetanei, hanno inciso con musicisti di stile tanto più avanzato), consente di apprezzarne con ampiezza il pianismo tardo, così puntuto e percussivo. Ma è anche ricco di pagine stupende, alcune delle quali, chissà perchè‚, in origine scartate. Segnaliamo l'arcigno Money Jungle (con Mingus che storce una corda fuori dal manico per l'intero pezzo), la sublime serenità di Warm Valley, l'ipnotico e cullante Fleurette Africaine; tra gli inediti ripescati, il sinuoso A Little Max.Marcello Piras - Il jazz, I dischi, i musicisti, gli stili - Editori Riuniti (01 novembre 1998)
Very Special
Personnel: Duke Ellington (piano); Charles Mingus (bass); Max Roach (drums).
Tracks:
1. Very Special
2. A Little Max (Parfait)
3. A Little Max (Parfait)
Alternate take.
4. Fleurette Africaine (African Flower)
5. REM Blues
6. Wig Wise
7. Switch Blade
8. Caravan
9. Money Jungle
10. Solitude
Alternate take.
11. Solitude
12. Warm Valley
13. Backward Country Boy Blues
Spoiler :
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pas: sergingus
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1961,
Hard Bop,
Jazz,
Max Roach,
Post-Bop
Opera antiparallela alla Freedom Now Suite, nasce nello stesso giro di tempo, e con tre degli stessi protagonisti (Roach, la Lincoln e Little). Ma mentre quella è un'opera incompiuta che enuncia il suo messaggio in modo frontale, quasi didascalico, questa è compiuta e più affidata a metafore musicali: come il vocalizzo fluttuante della Lincoln che evoca il fantasma del leader nero Macus Garvey, o la graduale trasformazione della dolcezza in ferocia in Tender Warriors, dedicato ai militanti della non violenza. In quest'ultimo brano si ascolta il più straziante assolo di Booker Little, e un Eric Dolphy dalla furia sterminatrice.
Personnel: Max Roach (drums); Abbey Lincoln (vocals); Eric Dolphy (flute, bass clarinet, alto saxophone); Clifford Jordan (tenor saxophone); Booker Little (trumpet); Julian Priester (trombone); Mal Waldron (piano); Carlos "Patato" Valdes (congas); Carlos Eugenio (cowbells, percussion).
Tracks: 1. Garvey's Ghost 2. Mama 3. Tender Warriors 4. Praise for a Martyr 5. Mendacity 6. Man from South Africa
Opera antiparallela alla Freedom Now Suite, nasce nello stesso giro di tempo, e con tre degli stessi protagonisti (Roach, la Lincoln e Little). Ma mentre quella è un'opera incompiuta che enuncia il suo messaggio in modo frontale, quasi didascalico, questa è compiuta e più affidata a metafore musicali: come il vocalizzo fluttuante della Lincoln che evoca il fantasma del leader nero Macus Garvey, o la graduale trasformazione della dolcezza in ferocia in Tender Warriors, dedicato ai militanti della non violenza. In quest'ultimo brano si ascolta il più straziante assolo di Booker Little, e un Eric Dolphy dalla furia sterminatrice.Personnel: Max Roach (drums); Abbey Lincoln (vocals); Eric Dolphy (flute, bass clarinet, alto saxophone); Clifford Jordan (tenor saxophone); Booker Little (trumpet); Julian Priester (trombone); Mal Waldron (piano); Carlos "Patato" Valdes (congas); Carlos Eugenio (cowbells, percussion).
Tracks: 1. Garvey's Ghost 2. Mama 3. Tender Warriors 4. Praise for a Martyr 5. Mendacity 6. Man from South Africa
Spoiler :
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1960,
Bop,
Hard Bop,
Max Roach,
Post-Bop,
Vocal Jazz
Nei giorni caldi della protesta nera nacquero molte opere-manifesto, ma nessuna dai contenuti così espliciti. In origine Roach e il poeta Oscar Brown junior avevano concepito uno spettacolo per il 1963, centenario della fine della schiavitù: gli eventi del 1960 li indussero a pubblicare subito la parte già pronta, che quindi resta come un vigoroso torso incompiuto. L'iniziale Driva' Man è il canto di una schiava frustata; All Africa un'invocazione ai mille popoli del continente in via di risveglio e riscatto, con una fantastica esplosione finale di percussioni. Il disco fu rifiutato da numerosi produttori, e vietato in alcuni paesi.
FreeVideoCoding.com
Personnel: Max Roach (drums); Abbey Lincoln (vocals); Coleman Hawkins, Walter Benton (tenor saxophone); Booker Little (trumpet); Julian Priester (trombone); James Schenck (acoustic bass); Michael Olatunji (congas); Tomas Duvall, Ray Mantilla (percussion).
Tracks: 1. Driva' Man 2. Freedom Day 3. Triptych: Prayer/Protest/Peace 4. All Africa 5. Tears For Johannesburg
Nei giorni caldi della protesta nera nacquero molte opere-manifesto, ma nessuna dai contenuti così espliciti. In origine Roach e il poeta Oscar Brown junior avevano concepito uno spettacolo per il 1963, centenario della fine della schiavitù: gli eventi del 1960 li indussero a pubblicare subito la parte già pronta, che quindi resta come un vigoroso torso incompiuto. L'iniziale Driva' Man è il canto di una schiava frustata; All Africa un'invocazione ai mille popoli del continente in via di risveglio e riscatto, con una fantastica esplosione finale di percussioni. Il disco fu rifiutato da numerosi produttori, e vietato in alcuni paesi.FreeVideoCoding.com
Personnel: Max Roach (drums); Abbey Lincoln (vocals); Coleman Hawkins, Walter Benton (tenor saxophone); Booker Little (trumpet); Julian Priester (trombone); James Schenck (acoustic bass); Michael Olatunji (congas); Tomas Duvall, Ray Mantilla (percussion).
Tracks: 1. Driva' Man 2. Freedom Day 3. Triptych: Prayer/Protest/Peace 4. All Africa 5. Tears For Johannesburg
Spoiler :
mp3@320kbps
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1953,
Bop,
Bud Powell,
Charles Mingus,
Charlie Parker,
Dizzy Gillespie,
Jazz,
Max Roach
Il disco live più famoso nella storia del jazz, battezzato come “The Greatest Concert Ever”, questa incisione del 1953 vede riuniti sullo stesso palco - la Sala Massey di Toronto - alcuni tra i principali fondatori del bebop, Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Bud Powell, Max Roach e Charles Mingus, eccezionalmente assieme per la prima e unica volta. Come spesso accade in questi incontri di all-stars nessuno dei protagonisti raggiunge i propri livelli della propria attività solista, tuttavia in questo concerto non mancano momenti memorabili, come nell'incredibile versione di Salt Peanuts, in Hot House e Wee. Un disco indinspensabile per ogni appassionato di jazz.
The Quintet: Charlie Parker (alto saxophone); Dizzy Gillespie (trumpet); Bud Powell (piano); Charles Mingus (bass); Max Roach (drums).
Recorded live at Massey Hall, Toronto, Canada on May 15, 1953
Tracks: 1. Perdido 2. Salt Peanuts 3. All The Things You Are/52nd Street Theme 4. Wee 5. Hot House 6. A Night In Tunisia
Spoiler :
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1955,
Clifford Brown,
Jazz,
Max Roach
Il jazz passa obbligatoriamente attraverso questa leggendaria collaborazione di Brown con il batterista Max Roach. Study In Brown è il momento più emoziante e significativo dell'hard-bop che fatalmente terminò la sua corsa proprio con queste registrazioni. Brown era unico. Un trombettista dalla pura e irrangiuggibile tecnica abbinata ad una enorme espressione e sensibilità. Questo album è l'istantanea più lucida della sua arte. [...] Tutto però finì tragicamente con lui, su quella maledetta autostrada della Pennsylvania. La domanda che ancora oggi si pone il mondo del jazz è: " dove sarebbe arrivato se fosse vissuto?"
Personnel: Clifford Brown (trumpet); Max Roach (drums); Harold Land (tenor saxophone); Richie Powell (piano).
Il jazz passa obbligatoriamente attraverso questa leggendaria collaborazione di Brown con il batterista Max Roach. Study In Brown è il momento più emoziante e significativo dell'hard-bop che fatalmente terminò la sua corsa proprio con queste registrazioni. Brown era unico. Un trombettista dalla pura e irrangiuggibile tecnica abbinata ad una enorme espressione e sensibilità. Questo album è l'istantanea più lucida della sua arte. [...] Tutto però finì tragicamente con lui, su quella maledetta autostrada della Pennsylvania. La domanda che ancora oggi si pone il mondo del jazz è: " dove sarebbe arrivato se fosse vissuto?"1900-2000 Musica dal pianeta terra. Dal Jazz al Rock 200 CD da salvare/Mauro Ronconi/Arcana
Personnel: Clifford Brown (trumpet); Max Roach (drums); Harold Land (tenor saxophone); Richie Powell (piano).
Tracks: 1. Cherokee 2. Jacqui 3. Swingin' 4. Lands End 5. George's Dilemma 6. Sandu 7. Gerkin For Perkin 8. If I Love Again 9. Take The "A" Train
Spoiler :
wave
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