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Questo è l'album che ha reso celebre Joseph Anthony Passalacqua, meglio conosciuto come Joe Pass. Maestro della chitarra, Joe Pass è stato un caposcuola per generazioni di chitarristi jazz. Virtuoso ineguagliato, capace di orchestrare fraseggi, accordi complessi e linee di basso, dalle velocità folli al tempo rubato, senza mai perdere eleganza nell'esecuzione. In Questo CD attraverso la sua sei corde rivive il grande repertorio di canzoni della musica americana e degli standard.















Solo performer: Joe Pass (guitar).


Tracks:
1. Night And Day
2. Stella By Starlight
3. Here's That Rainy Day
4. My Old Flame
5. How High The Moon
6. Cherokee
7. Sweet Lorraine
8. Have You Met Miss Jones?
9. 'Round Midnight
10. All The Things You Are
11. Blues For Alican
12. The Song Is You




Spoiler :
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Uno dei dischi più belli e più impegnati di Morgan, che ospita solisti del calibro di Shorter e Hancock e si apre al modalismo. Forse è questa la terra nuova del titolo; o forse è l'Africa indipendente, visto l'omaggio a Jomo Kenyatta (leader del movimento politico nero Kenya African National Union KANU e primo presidente del Kenya indipendente).

Marcello Piras - Il jazz, I dischi, i musicisti, gli stili - Editori Riuniti (01 novembre 1998)








The Joker





Personnel: Lee Morgan (trumpet); Wayne Shorter (tenor saxophone); Herbie Hancock (piano); Grant Green (guitar); Reginald Workman (bass); Billy Higgins (drums).

Tracks:
1 Search For The New Land
2 The Joker
3 Mr. Kenyatta
4 Melancholee
5 Morgan The Pirate



Spoiler :
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È molto difficile trovare una classificazione per Pat Metheny, autentico fenomeno chitarristico degli ultimi vent'anni. La sua opera si è spesso intrecciata con i movi­menti del jazz e della fusion, ma la sua musica rimane come un fatto unico, distante dagli stile­mi citati, a cui molti insistente­mente tentano di ricondurla. Offramp e un superbo esempio della sua arte. Da scrutatore attento ad ogni nuova tendenza, Metheny si addentra in un suono preciso e coordinato senza farsi sfuggire, come in altre occasioni, l'immediatezza e gli spunti sentimentali. Composizioni dagli ampi squar­ci lirici e dalla suggestiva liqui­dità sonora, aiutate dalle tastiere del fedele compagno di viaggio, Lyle Mays. Offramp è l'episodio migliore delle coordinate methe­niane; il complemento artistico necessario agli intrecci solistici, ai contrappunti ritmici di una musica ibrida e dalle ambizioni a volte eccessive.

1900-2000 Musica dal pianeta terra. Dal Jazz al Rock 200 CD da salvare/Mauro Ronconi/Arcana




Are You Going With Me?





Pat Metheny Group: Pat Metheny (synthesizer, guitar, Synclavier); Lyle Mays (piano, synthesizer, autoharp, organ, Synclavier); Steve Rodby (acoustic & electric basses); Dan Gottlieb (drums)

Additional personnel: Nana Vasconcelos (percussion, vocals, berimbau)


Track List
Barcarole / Are You Going With Me? / Au Lait
/ Eighteen / Offramp / James / The Bat part II








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pass: sergingus
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A giudizio di molti il capolavoro di Shorter. Di sicuro il suo disco più avanzato: uno dei primi che si avventuravano sul terreno dei suoni elettrici, in una fase pionieristica in cui il jazz-rock era spesso assai vicino al free. Lo stesso Shorter non ha mai più osato tanto. Da notare l'uso spregiudicato delle due chitarre elettriche per lanciare schizzi di suono incandescente.







Supernova




Personnel:
Wayne Shorter - Saxophone, Sax (Soprano)
Chick Corea - Keyboards, Vibraphone
John McLaughlin - Guitar
Sonny Sharrock - Guitar
Walter Booker - Guitar
Miroslav Vitous - Bass
Jack DeJohnette - Drums
Airto Moreira - Percussion
Maria Booker - Vocals


Tracks:
1. Supernova
2. Sweet Pea
3. Dindi
4. Water Babies
5. Capricorn
6. More Than Human



Spoiler :
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George Benson, il più dotato chitarrista della generazione post Wes Montgomery , catturato in tre concerti al “ Roxy Hollywood “ tra il 30 settembre e il 2 ottobre del 1977. Del suo maestro ha seguito le ultime tracce, quelle che lo volevano rielaboratore di brani pop nella CTI di Creed Taylor. Quel suono jazz facile e contaminato a cui personaggi come Bob James e Deodato debbono moltissimo. Free lance insofferente alla vita di gruppo aderì tra i primi al progetto di Taylor, partecipando in numerose incisioni della scuderia e prendendo il meglio dalla collaborazione di colleghi jazz come Herbie Hancock , Billy Cobham e Ron Carter, ma anche da altri artisti più vicini alla musica soul quali Grover Washington jr. e Stanley Turrentine. Il suo stile chitarristico pulito e lineare, privo di filtri ed effetti, vellutato e veloce, si rifà spesso anche alla lezione del blues urbano di Muddy Waters, per questo motivo i brani proposti un questo doppio live sono stringati, arrangiati con gusto e in perfetto equilibrio tra tecnica e classe. Accompagnato da sidemen stellari tra cui spiccano Jorge Dalto al piano, Phil Upchurch alla chitarra ritmica, Harvey Mason alla batteria, Ronnie Foster alle tastiere, Ralph McDonald alle percussioni, “ Weekend in L.A “ è una affascinante combinazione di suoni dove soul e jazz sono perfettamente calibrati. Scorrono via eccitanti e godibili “ Ode To A Kudu “ , la “ title track “ e “ California P.M. “ tutte scritte da Benson, i due classici “ It's All in the Game" “ di Tommy Edwards e “ On Broadway “ dei Drifters con il quale vincerà il Grammy Award come migliore performance vocale r&b. Una bella rock ballad “ Lady Blue “di Leon Russell, approfondimenti fusion nella “ Windsong “ di Nei Larsens e jazz in “ We As Love “ di Ronnie Foster. “ We All Remember Wes “ è una grande canzone soul di Stevie Wonder a ricordo di Wes Montgomery , quindi le atmosfere latine in “ Down Here On Ground “ di Lalo Schifrin e “ The Greatest Love Of All “, una canzone di Michael Masser composta per il film “ The Greatest “ sulla vita di Muhammad Alì e che anni dopo diventerà un hit mondiale nella versione di Whitney Houston .

Mauro Ronconi



Weekend In LA


Recorded live at the Roxy, Hollywood, California on September 30 and October 1-2, 1977

Personnel: George Benson (vocals, guitar); Jorge Dalto (piano, keyboards); Ronnie Foster (keyboards); Phil Upchurch (guitar), Stanley Banks (bass); Harvey Mason (drums); Ralph MacDonald (percussion)

Tracks: 01- Weekend In LA / 02- On Broadway / 03- Down Here On The Ground / 04- California PM / 05- The Greatest Love Of All / 06- It's All In The Game / 07- Windsong / 08- Ode To A Kudu / 09- Lady Blue / 10- We All Remember Wes / 11- We As Love


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mp3@320kbps
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Chiunque identifichi John McLaughlin con la fusion elettrica al testosterone della Mahavishnu Orchestra o con gli esperimenti jazz-rock accumulati nella sua lunga carriera dovrà ricredersi ascoltando questo disco,senz’altro il capolavoro del musicista inglese e uno dei dischi più riusciti dell’ultimo trentennio. Non è certo tra i suoi lavori più conosciuti, ma il chitarrista suona qui a livelli paragonabili a quelli da lui raggiunti nei dischi di Miles Davis, forse l’apice della sua carriera. […]

Jazz! Come comporre una discoteca di base - Boccadoro Carlo




Extrapolation



Personnel

John McLaughlin – guitar
Brian Odgers (incorrectly named "Odges" on the album notes) - bass
Tony Oxley – drums
John Surman – baritone and soprano saxophones


Track listing

All tracks were composed by John McLaughlin

1. "Extrapolation"
2. "It's Funny"
3. "Arjen's Bag"
4. "Pete the Poet"
5. "This Is for Us to Share"
6. "Spectrum"
7. "Binky's Beam"
8. "Really You Know"
9. "Two for Two"
10. "Peace Piece"



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pas: sergingus
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George Benson è  uno dei migliori chitarristi jazz di tutti i tempi, ma è anche un musicista straordinarialmente versatile. Può suonare praticamente qualsiasi cosa – dallo swing al bop dal R&B al pop – non solo Benson è anche un ottimo cantante dalla voce vellutata e sensuale. Potrebbe essere considerato l’equivalente di ciò che fu Nat King Cole – un pianista fantastico, la cui stupenda voce alla fine ha eclissato la sua abilità strumentale - ma a differenza di Cole, Benson, dopo aver scalato le classifiche pop, ha avuto il tempo per riaffermare le sue credenziali nel jazz. The New Boss Guitar è il primo album inciso da Benson come leader, il chitarrista aveva 21 anni e non era ancora un grande nome del jazz, ma questo disco mostra chiari indizi della sua futura grandezza; il fraseggio soul, e un incredibile senso del groove.



Will You Still Be Mine? A



Personnel: George Benson (guitar); Red Holloway (tenor saxophone); Jack McDuff (piano, organ); Ronnie Boykins (bass); Montego Joe, Joe Dukes (drums).


Tracks:
1 Shadow Dancers
2 The Sweet Alice Blues
3 I Don't Know
4 Just Another Sunday
5 Will You Still Be Mine? A
6 Easy Living
7 Rock-A-Bye
8 My Three Sons



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