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2006,
Crossover Jazz,
Fusion,
Jazz,
Marcus Miller
Tracks:
01. Panther
02. Power
03. Rush over
04. Scoop
05. Moonlight sonata
06. Frankenstein
07. Cousin John
08. Your amazing grace
09. blues, The
10. Boomerang (feat. Raphael Saddiq)
11. Infatuation
12. Come together
13. Bonus Tracks: Ooh (feat. Lalah Hathaway)
14. Outro duction
"Power -The Essential" è un tributo al grande talento di Marcus Miller: l'album ripercorre le tappe fondamentali della sua discografia, dal suo primo album solista del 1993 "The Sun Don't Lie" registrato solo due anni dopo la scomparsa di Miles Davis con cui ha collaborato per anni, fino al best seller "Silver Rain", recensito come il più sensazionale album di funky-jazz del 2005. Questa compilation vanta la presenza di Herbie Hancock e Kenny Garrett, senza dimenticare la compagna di sempre, la signora Lalah Hathaway, figlia del leggendario cantante soul Donny Hathaway scomparso nel 1979, e della cantante classica Eulaulah. Il valore aggiunto di questa raccolta è dato dalla presenza di una bonus track inedita dal titolo "Ooh" in cui la Hathaway si impone con la sua voce calda e sensuale.
Power
Tracks:
01. Panther
02. Power
03. Rush over
04. Scoop
05. Moonlight sonata
06. Frankenstein
07. Cousin John
08. Your amazing grace
09. blues, The
10. Boomerang (feat. Raphael Saddiq)
11. Infatuation
12. Come together
13. Bonus Tracks: Ooh (feat. Lalah Hathaway)
14. Outro duction
Spoiler :
http://rapidshare.com/files/9461869/Marcus_Miller_Power_The_Essential__2006_.rar
2008,
Crossover Jazz,
Feature,
Fusion,
Jazz,
Yellowjackets
Con quattordici album alle spalle, oltre un milione di copie vendute, centinaia di concerti in tutto il mondo, gli Yellowjackets sono la più longeva e creativa fusion band della storia. E non solo per un fatto di continuità anagrafica (il gruppo esiste dal 1977), quanto per una esplosiva spinta a sperimentare continuamente linguaggi, fusioni e contaminazioni, e a rivedere il proprio orizzonte espressivo alla luce di nuove acquisizioni stilistiche. È stato l’ingresso del sassofonista, arrangiatore e compositore Bob Mintzer a far compiere agli Yellowjackets il definitivo salto di qualità da eccellente band di fusion al perfetto ingranaggio di jazz elettro-acustico quali sono oggi. Ormai il loro sound e il loro stesso nome sono molto più di un marchio di fabbrica e, attraverso l’evoluzione della loro musica, rappresentano piuttosto un certificato di garanzia. Jazz e fusion acustica si fondono con grandissima raffinatezza in un sound compatto, preciso eppure lieve, con spazi, forme e dimensioni disegnati senza fatica da musicisti che è un vero piacere ascoltare. Questo nuovo, lavoro a due anni dal precedente sempre su Heads Up, vede la presenza di Mike Stern alla chitarra, al posto di Robben Ford, uno dei fondatori del gruppo. Mike Stern è inoltre autore di due fra i brani più belli di tutto l’album che come nello stile al quale ci hanno abituato gli Yellowjackets lascia spazio alla scrittura a ciascun componente del gruppo ma con una particolare predilezione per Bob Mintzer. La musica degli Yellowjackets è diventata oggi un meccanismo sempre più perfetto, nel quale tutti gli strumenti si incastrano con precisione assoluta. Ma, lungi dal risultare un mero esercizio di virtuosismo, mantiene una freschezza innegabile, grazie alle capacità di scrittura e improvvisazione dei cinque musicisti, tutti egualmente responsabili del risultato finale.
http://www.egeamusic.com
Track List:
1. Falken’s Maze
2. Country Living
3. Double Nickel
4. Dreams Go
5. Measure Of A Man
6. Yahoo
7. I Wonder
8. 3 Circles
9. Claire’s Closet
10. Lazaro
Con quattordici album alle spalle, oltre un milione di copie vendute, centinaia di concerti in tutto il mondo, gli Yellowjackets sono la più longeva e creativa fusion band della storia. E non solo per un fatto di continuità anagrafica (il gruppo esiste dal 1977), quanto per una esplosiva spinta a sperimentare continuamente linguaggi, fusioni e contaminazioni, e a rivedere il proprio orizzonte espressivo alla luce di nuove acquisizioni stilistiche. È stato l’ingresso del sassofonista, arrangiatore e compositore Bob Mintzer a far compiere agli Yellowjackets il definitivo salto di qualità da eccellente band di fusion al perfetto ingranaggio di jazz elettro-acustico quali sono oggi. Ormai il loro sound e il loro stesso nome sono molto più di un marchio di fabbrica e, attraverso l’evoluzione della loro musica, rappresentano piuttosto un certificato di garanzia. Jazz e fusion acustica si fondono con grandissima raffinatezza in un sound compatto, preciso eppure lieve, con spazi, forme e dimensioni disegnati senza fatica da musicisti che è un vero piacere ascoltare. Questo nuovo, lavoro a due anni dal precedente sempre su Heads Up, vede la presenza di Mike Stern alla chitarra, al posto di Robben Ford, uno dei fondatori del gruppo. Mike Stern è inoltre autore di due fra i brani più belli di tutto l’album che come nello stile al quale ci hanno abituato gli Yellowjackets lascia spazio alla scrittura a ciascun componente del gruppo ma con una particolare predilezione per Bob Mintzer. La musica degli Yellowjackets è diventata oggi un meccanismo sempre più perfetto, nel quale tutti gli strumenti si incastrano con precisione assoluta. Ma, lungi dal risultare un mero esercizio di virtuosismo, mantiene una freschezza innegabile, grazie alle capacità di scrittura e improvvisazione dei cinque musicisti, tutti egualmente responsabili del risultato finale.
http://www.egeamusic.com
Falken’s Maze
Yellowjackets: Bob Mintzer (clarinet, bass clarinet, soprano saxophone, tenor saxophone, EWI); Russell Ferrante (piano, keyboards, percussion); Jimmy Haslip (electric bass, programming, sequencer); Marcus Baylor (drums, percussion).
Track List:
1. Falken’s Maze
2. Country Living
3. Double Nickel
4. Dreams Go
5. Measure Of A Man
6. Yahoo
7. I Wonder
8. 3 Circles
9. Claire’s Closet
10. Lazaro
Spoiler :
http://rapidshare.com/files/132613848/Yellowj-Lcycle.TD.rar
1961,
Crossover Jazz,
feautered,
Herbie Mann,
Jazz,
Soul Jazz
Herbert Jay Solomon, meglio noto come Herbie Mann (Brooklyn, 16 aprile 1930 – 1 luglio 2003), è stato uno dei più grandi flautisti nel campo jazzistico, nonché un importante pioniere nel campo della world music. In questo live del 1961 lo possiamo ascoltare in uno dei suoi più grandi successi "Comin' Home Baby" e in due classici di Gershwin "Summertime" e "It Ain't Necessarily So", eseguiti magistralmente con il suo inconfondibile stile.
Herbert Jay Solomon, meglio noto come Herbie Mann (Brooklyn, 16 aprile 1930 – 1 luglio 2003), è stato uno dei più grandi flautisti nel campo jazzistico, nonché un importante pioniere nel campo della world music. In questo live del 1961 lo possiamo ascoltare in uno dei suoi più grandi successi "Comin' Home Baby" e in due classici di Gershwin "Summertime" e "It Ain't Necessarily So", eseguiti magistralmente con il suo inconfondibile stile.Comin' Home Baby
Personnel:
Herbie Mann (Flutes)
Hagood Hardy (Vibraharp)
Ahmad Abdul-Malik (Double Bass)
Ray Mantilla (Congas and Percussion)
Chief Bey (African Drum and Percussion)
Rudy Collins (Drums)
Ben Tucker (Double Bass) - on 1st track only
Tracks:
1. Comin' Home Baby (Ben Tucker/Bob Dorough) 8:39
2. Summertime (Duboise Heyward/George Gershwin/Ira Gershwin) 10:24
3. It Ain't Necessarily So (George Gershwin/Ira Gershwin) 19:55
Recorded live 17, Novemberm 1961 in At Village Gate (New York City)
Spoiler :
http://www.megaupload.com/?d=OZHXLMM5
pass: sergingus
pass: sergingus
1981,
Crossover Jazz,
Fusion,
Yellowjackets
L'album fusion più raffinato e irresistibile degli anni '80. Band sottovalutata dalla gente del nostro tempo, rispetto alle sue incredibili capacità tecniche ed artistiche. Dietro al nome Yellow Jackets si nascondevano free-lance richiestissimi e sperimentatori attenti come Russel Ferrante e Robben Ford, pronti, dopo lo splendido The Inside Story a nome del solo Ford, a unire i linguaggi e le suggestioni sonore più disparate. Questo primo album della saga e un ibrido riuscitissimo dove la spontaneità e la passione si miscela con suoni scintillanti, precisi, molto costruiti e lavorati. Ritmi spericolati e melodie impossibili proiettati in avanti con l'audacia degli innovatori e dal solismo duttile e a tratti pirotecnico. Yellow Jackets è il desiderio evolversi in sintonia col mutare dei tempi unendo forme funkness con il pop hi-tech, le quali risultano meno inconciliabili di quanto si potesse pensare. É il voler ampliare i confini abituali di questa musica riempendoli di nuovi accenti e significati. L'album dell'alveare sarà il simbolo di un nuovo ordine stilistico che anticipò molte delle direzioni che in seguito avrebbe intrapreso la scena fusion contemporanea, terra troppe volte riservata a noiose palestre di allenamento.
1900-2000 Musica dal pianeta terra. Dal Jazz al Rock 200 CD da salvare/Mauro Ronconi/Arcana
1900-2000 Musica dal pianeta terra. Dal Jazz al Rock 200 CD da salvare/Mauro Ronconi/Arcana
Sittin' In It
Yellowjackets: Russell Ferrante (keyboards); Jimmy Haslip (bass); Ricky Lawson (drums).
Additional personnel: Kim Hutchcroft (tenor saxophone, baritone saxophone); Larry Williams (tenor saxophone, flute); Ernie Watts (tenor saxophone); Jerry Hey (trumpet, flugelhorn); Bill Reichenbach (trombone); Bobby Lyle (piano); Robben Ford, Roland Bautista (guitar).
Track List
Matinee Idol / Imperial Strut / Sittin' In It / Rush Hour / The Hornet / Priscilla / It's Almost Gone
Spoiler :
http://www.megaupload.com/?d=6IERUGEQ
pass: sergingus
pass: sergingus
1981,
Crossover Jazz,
Fusion,
Guitar Jazz,
Jazz,
Pat Metheny
È molto difficile trovare una classificazione per Pat Metheny, autentico fenomeno chitarristico degli ultimi vent'anni. La sua opera si è spesso intrecciata con i movimenti del jazz e della fusion, ma la sua musica rimane come un fatto unico, distante dagli stilemi citati, a cui molti insistentemente tentano di ricondurla. Offramp e un superbo esempio della sua arte. Da scrutatore attento ad ogni nuova tendenza, Metheny si addentra in un suono preciso e coordinato senza farsi sfuggire, come in altre occasioni, l'immediatezza e gli spunti sentimentali. Composizioni dagli ampi squarci lirici e dalla suggestiva liquidità sonora, aiutate dalle tastiere del fedele compagno di viaggio, Lyle Mays. Offramp è l'episodio migliore delle coordinate metheniane; il complemento artistico necessario agli intrecci solistici, ai contrappunti ritmici di una musica ibrida e dalle ambizioni a volte eccessive.
1900-2000 Musica dal pianeta terra. Dal Jazz al Rock 200 CD da salvare/Mauro Ronconi/Arcana
Pat Metheny Group: Pat Metheny (synthesizer, guitar, Synclavier); Lyle Mays (piano, synthesizer, autoharp, organ, Synclavier); Steve Rodby (acoustic & electric basses); Dan Gottlieb (drums)
Additional personnel: Nana Vasconcelos (percussion, vocals, berimbau)
Track List
1900-2000 Musica dal pianeta terra. Dal Jazz al Rock 200 CD da salvare/Mauro Ronconi/Arcana
Are You Going With Me?
Pat Metheny Group: Pat Metheny (synthesizer, guitar, Synclavier); Lyle Mays (piano, synthesizer, autoharp, organ, Synclavier); Steve Rodby (acoustic & electric basses); Dan Gottlieb (drums)
Additional personnel: Nana Vasconcelos (percussion, vocals, berimbau)
Track List
Barcarole / Are You Going With Me? / Au Lait
/ Eighteen / Offramp / James / The Bat part II
/ Eighteen / Offramp / James / The Bat part II
Spoiler :
http://www.megaupload.com/?d=P8PY09UW
pass: sergingus
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