Breaking News

You are browsing with label: Visualizzazione post con etichetta 1966. Mostra tutti i post
, , , ,

Il Sands era il centro della vita notturna di Las Vegas e Frank Sinatra ne era il re indiscusso. In quel mitico hotel "The Voice", accompagnato da Count Basie e la sua orchestra, condotta magistralmente da Quincy Jones, registrò nell'aprile del 1966 questo splendido album live, che può essere considerato a tutti gli effetti il ritratto definitivo di Frank Sinatra degli anni '60. Splendida la deliziosa e melanconica 'One For My Baby'.









Come Fly With Me







Personnel includes: Frank Sinatra (vocals); Quincy Jones (conductor); Count Basie & The Orchestra.


TrackList:
01. Come Fly With Me
02. I've Got a Crush on You
03. I've Got You Under My Skin
04. The Shadow of Your Smile
05. Street of Dreams
06. One for My Baby [And One More for the Road]
07. Fly Me to the Moon [In Other Words]
08. One O'Clock Jump [instrumental]
09. The Tea Break [Monologue]
10. You Make Me Feel So Young
11. All of Me [instrumental]
12. The September of My Years
13. Luck Be a Lady
14. Get Me to the Church on Time
15. It Was a Very Good Year
16. Don't Worry 'Bout Me
17. Makin' Whoopee [instrumental]
18. Where or When
19. Angel Eyes
20. My Kind of Town
21. A Few Last Words [Monologue]
22. My Kind of Town (Reprise)




Spoiler :
http://www.megaupload.com/?d=FOTNW6IZ
, , , ,
Fin dall'inizio della sua carriera Bobby Hutcherson, virtuoso del vibrafono, si è distinto per il suo suono pulito, spazioso, che seppur influenzato da Milt Jackson, era estremamente personale e riconoscibile. In questa registrazione del 1966 lo troviamo accompagnato da Joe Henderson al sax tenore, McCoy Tyner al piano, Herbie Lewis al basso e Billy Higgins alla batteria. Musicalmente niente di nuovo ma fra i dischi di stretta osservanza hard bop, questo Stick Up! dice la sua, sia per la bellezza dei dei temi che per l'affinità stilistica tra i solisti.





Una Muy Bonita




Personnel: Bobby Hutcherson (vibraphone); Joe Henderson (tenor saxophone); McCoy Tyner (piano); Herbie Lewis (bass); Billy Higgins (drums).


Tracks:
1 Una Muy Bonita
2 8/4 Beat
3 Summer Nights
4 Black Circle
5 Verse
6 Blues Mind Matter



Spoiler :
http://www.megaupload.com/?d=LZXHMW91
, , , ,
L'hanno definita la sacerdotessa del soul per quel suo lirismo dai toni solenni nelle sue interpretazioni. Eppure dietro quella figura maestosa e imponente c'era una donna esile e fragile. Questi due album pubblicati in unico CD, fanno parte del periodo migliore, anche da un punto di vista umano, della sua sterminata discografia. Wild Is The Wind e High Priestess Of Soul sono un continuo intreccio di tensioni ed emozioni dalle quali è difficile liberarsi. [...] due lavori di grande apertura, di amore, di respiro da una delle poche voci capaci di interpretare la musica dell'anima con la stessa intensità e commozione con cui Billie Hiliday e Bessie Smith cantavano il blues.

1900-2000 Musica dal pianeta terra. Dal Jazz al Rock 200 CD da salvare/Mauro Ronconi/Arcana








Personnel includes: Nina Simone (vocals, piano); Rudy Stevenson (flute, guitar); Al Shackman (harmonica, guitar); Lisle Atkinson (bass); Bobby Hamilton (drums


Tracks:
01-I Love Your Lovin'Ways
02-Four Women
03-What More Can I Say
04-Lilac Wine
05-That's All I Ask
06-Break Down And Let It All Out
07-Why Keep On Breaking My Heart
08-Wild Is The Wind
09-Black Is The Color Of My True Love's Hair
10-If I Should Loose You
11-Either Way I Loose
12-Don't You Pay Them No Mind
13-I'm Gonna Leave You
14-Brown Eyed Handsome Man
15-Keeper Of The Flame
16-The Gal From Joe's
17-Take Me To The Water
18-I'm Going Back Home
19-I Hold No Grudge
20-Come Ye
21-He Ain't Coming Home No More
22-Work Song
23-I Love My Baby












Mostra/Nascondi
flac
http://www.megaupload.com/?d=MCQNNLAW
http://www.megaupload.com/?d=S23QZ1XU
http://www.megaupload.com/?d=T7IHP0PI
http://www.megaupload.com/?d=X6VO9RSM
http://www.megaupload.com/?d=EWNRR4GR
pass: sergingus
, , , , ,
Il sassofonista Julial Edwin Adderley,  devoto “ parkeriano “  e fratello del più famoso Nat,   maturò la propria espressività jazzistica nei gruppi di Miles Davis e , a partire dagli anni cinquanta, pubblicò numerosi dischi da solita molto validi avvalendosi delle importanti collaborazioni del fratello, di Bobby Timmons, Yusef Lateef , Joe Zawinul.  Julian fu soprannominato dapprima “ Cannibal “ perché vinse una sfida in un bar ingurgitando svariati piatti di lardo , uova, altro ancora. Poi però il soprannome fu tramutato in “ Cannonball “ in quanto quell’appetito insaziabile l’aveva nel tempo fatto così ingrassare da assomigliare ad una “ palla “ . Per la cronaca il sassofonista prese anche un altro soprannome, quello di “ Cannonbird “ in onore al suo mito Charlie Parker. Questo lavoro è stato il suo più fortunato a livello commerciale ed ha una storia particolare. Il “ Club De Lisa “ era uno storico locale di Chicago,  punto di riferimento per almeno trent’anni di tutto il jazz americano. In quel posto,  promosso e animato dal dee Jay E. Rodney Jones , l’altosassofonista di Tampa suonava il suo jazz caldo,  esuberante e comunicativo con il suo quintetto che vedeva al pianoforte il nuovo entrato l’austriaco Joe Zawinul. Nell’estate del 1966 Adderley registrò lì  una serie di scintillanti brani , tra cui “ Fun “, “ Sticks “ e soprattutto “ Mercy, Mercy, Mercy “ di Zawinul, con un sound strepitoso dove il jazz si stemperava magistralmente con altri elementi della musica nera come il soul, il gospel e il blues. Tornati a Los Angeles con le registrazioni, constatarono però che in quel disco dal vivo che doveva essere l’omaggio al mitico locale vi era poca partecipazione da parte del pubblico, poca reattività e così , sotto la direzione del produttore David Axelrod, registrarono nell’immensa hall degli studi Capitol, adibita per l’occasione in una sala da concerto, le nuove incisioni, stavolta supportate da un audience appassionata , festosa, trascinata dalle presentazioni del solito E. Rodney Jones. E' un lavoro di grande importanza testimone di un periodo dove i jazzmen si propongono come autori del repertorio lasciandosi alle spalle le improvvisiazioni sui giri armonici degli standard di Tin Pan Alley. Un giusto connubio tra fruibilità e tecnica per sei tracce di modern jazz così efficace e trascinante capace di arrivare al grande pubblico del mainstream.

Mauro Ronconi






Musicians: Cannonball Adderley (alto sax), Nat Adderley (cornet), Joe Zawinul (electric piano), Victor Gaskin (bass), Roy McCurdy (drums). Composed by Joe Zawinul.

Tracks: 1. Fun 2. Games 3. Mercy, Mercy, Mercy 4. Sticks 5. Hippodelphia 6. Sack O' Woe




Spoiler :
http://rapidshare.com/files/328556619/Julian_Cannonball_ADDERLEY
_Quintet_-_Mercy_Mercy_Mercy__Live_At_The_Club_1967.rar
, , , , ,

Dovendo indicare un solo disco di Taylor, molti sceglierebbero questo. La grandiosità della concezione - due ampi brani di venti minuti l'uno - e lo svolgimento insieme imprevedibile e ferreamente logico, non bastano a spiegare il fascino di quest'opera, che avvince l'ascoltatore fin dall'inizio, grazie alla straordinaria bellezza dei suoi temi. Tra i solisti, oltre agli abituali collaboratori di Taylor, spicca Bill Dixon, ospite d'eccezione, e apportatore di un ispirato elemento di contrasto.

Marcello Piras - Il jazz, I dischi, i musicisti, gli stili - Editori Riuniti (01 novembre 1998)



Conquistador




Personnel:
Cecil Taylor (piano)
Bill Dixon (tromba)
Jimmy Lyons (sax alto)
Henry Grimes, Alan Silva (contrabbasso)
Andrew Cyrille (batteria)

Tracks:
01. Conquistador (Taylor)
02. With (Exit) (Taylor)
03. With (Exit) [alternate take] (Taylor)



Spoiler :
http://rapidshare.com/files/431515301/Cecil_Taylor_-_Conquistador_.rar
, , , , ,

Il producer Creed Taylor fece una scelta molto avveduta riunendo nel 1966 in uno studio di registrazione Jimmy Smith, Wes Montgomery e Oliver Nelson: la spontanea vitalità che pervade questi arrangiamenti ebbe infatti il potere di dare dì scatenare l’uomo dal ‘grande pollice’ (Montgomery non usava il plettro), mentre il mago dell’organo si pose alla tastiera con un brio che non gli si conosceva dai suoi precedenti dischi pubblicati dalla Blue Note. Da questo pentolone ribollente come l’inferno venne preparata una pietanza gustosa e piacevolmente piccante, che seppe scatenare l’entusiasmo anche degli appassionati più esigenti. Il programma inizia con “Down By The Riverside”, dove Wes suona la chitarra come Dio comanda e Jimmy compie veri e propri prodigi sulla tastiera. “Night Train” costituisce un esempio più che convincente del genio di Oliver nell’arrangiare una canzone per ottoni, mentre l’andamento lento di “13 (Death March)” concede all’ascoltatore un attimo di pausa prima che i due titani della chitarra e dell’organo e il mostro dell’arrangiamento (come in un eccesso di entusiasmo amava descriverli D.J. Holmes Daylie) riprendano la loro esaltante sarabanda. Rinforzato dalla batteria e dalle percussioni, questa piccola formazione offre all’ascoltatore la possibilità di ammirare lo straordinario rapporto che legò i due membri del Dynamic Duo. Un disco di livello davvero stratosferico!







Personnel: Jimmy Smith (organ); Wes Montgomery (guitar); Oliver Nelson (conductor); Jerry Dodgion (alto saxophone, clarinet, flute); Bob Ashton (tenor saxophone, clarinet, flute, alto flute); Phil Woods, Danny Bank (baritone saxophone, bass clarinet, flute, alto flute); Clark Terry (trumpet, flugelhorn); Jimmy Maxwell, Joe Newman, Ernie Royal (trumpet); Jimmy Cleveland, Quinten Jackson, Melba Liston (trombone); Tony Studd, Dick Hixson (bass trombone); Jerome Richardson (clarinet, alto & tenor flutes); Richard Davis (bass); Grady Tate (drums); Ray Barretto (conga, jingle bells)


Tracks
1. Down by the Riverside
2. Happy-Go-Lucky Local (A.K.A. Night Train)
3. James and Wes
4. 13 (Death March)
5. Baby, It's Cold Outside
6. O.G.D. (A.K.A. Road Song) - (alternate take)



Spoiler :
http://www.megaupload.com/?d=NRRWTP9V
pass: sergingus